Radio Padania: "Senza federalismo si stacca la spina". AUDIO

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Prima dell'intervento del governo, dai microfoni dell'emittente leghista il popolo del Carroccio sfoga tutta la sua rabbia: da quelli che vogliono mandare a casa Berlusconi fino a chi vuole la secessione. Ma c'è anche chi invita alla calma

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Ore 16.30. Su Radio Padania inizia Che Aria Tira, la trasmissione che apre i microfoni agli ascoltatori e registra gli umori del popolo della Padania. La bicameralina ha da poco bocciato, con un voto 15 pari, il federalismo municipale. In serata il governo ribalterà la decisione, ma al momento l'esito del voto ha lasciato l'amaro in bocca ai leghisti. Le voci sono deluse, arrabbiate, si vuole mandare un messaggio a chi sta a Roma, a decidere cosa fare in quel momento. Chiara da Brescia, una delle prime ha telefonare, non ha dubbi: "Abbiamo calato le braghe per troppo tempo, bisogna avere il coraggio. Forza Bossi, stacca la spina". Poco dopo Maurizio da Milano rincara la dose: "Bossi, stacca la spina". Ma Graziano da Brescia butta acqua sul fuoco: "Noi abbiamo bisogno di Berlusconi per governare, anche se andiamo al 14 o 15 per cento. Piano a chiedere le elezioni, perché se le perdiamo ce lo sogniamo il federalismo". Molti sono quelli che vogliono solo esprimere la propria delusione. Un ascoltatore da Bergamo si lamenta che "hanno vinto di nuovo i furbi e i ladri".

Molte le voci che chiedono la secessione. "Basta - dice un ascoltatore - abbiamo annacquato il federalismo con tutte le cose che ci venivano chieste e ora ce lo hanno bocciato lo stesso. Andiamocene", un altro propone di fare una macroregione che comprenda Piemonte, Lombardia e Veneto per chiedere l'autonomia. Altri, che hanno voluto documentarsi meglio, fanno notare che il voto in commissione era comunque solo consultivo. E pare quasi che il Governo li abbia ascoltati. Andiamo avanti lo stesso, dicono, ma una signora avverte: "ho paura che quando si voterà alla Camera le sorprese potrebbero essere ancora più brutte". A un certo punto telefona anche un ascoltatore dalla Sicilia per dire che "voi leghisti dovreste ringraziare chi ha votato contro, perché con questo federalismo avreste pagato molte più tasse".

A parte qualche eccezione, i toni delle telefonate restano comunque pacati. A mantenere la calma nella base leghista forse anche la richiesta da parte dei vertici di mantenere il silenzio in questi giorni. Come riporta Linkiesta da Via Bellerio sarebbe partito l'ordine di non rilasciare commenti. A spaventare sarebbe una troupe di Annozero, mandata a Varese per registrare gli umori dei padani dopo il voto. A Gemonio, dove risiede lo stesso Bossi, la riunione settimanale del partito sarebbe stata annullata per prudenza.
Poi a sera la notizia del nuovo dl del Governo. C'è da giurarci. Dalla Padania hanno fatto sentire la loro voce... 

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