Berlusconi: "L'economia ha bisogno di una scossa"

Il premier Silvio Berlusconi
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Così il premier in un'intervista al Tg1. Intanto dal presidente della Repubblica arriva un appello per mettere fine alla spirale insostenibile di contrapposizioni fra le forze politiche. VIDEO

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"Per tornare a crescere l'economia ha bisogno di una scossa, per questo abbiamo predisposto un piano per la crescita che secondo noi dovrebbe dare una grande scossa all'economia, forse una delle più forti della storia italiana", dice Silvio Berlusconi in un'intervista al Tg1 nel corso della quale spiega che "l'obiettivo è di arrivare a un incremento del Pil, la nostra ricchezza, del 3 magari anche del 4 per cento nel giro di cinque anni".

"Porteremo nel prossimo Consiglio dei ministri - prosegue - anzitutto la modifica, che è fondamentale, dell'articolo 41 della Costituzione. Vale a dire che sarà lecito intraprendere e fare tutto quello che non è espressamente vietato dalla legge senza essere costretti a chiedere prima un'infinita' di autorizzazioni come succede ora".

Il tono sale quando il Cavaliere punta il dito contro l'opposizione colpevole di voler tassare gli italiani con "la patrimoniale. Se ciò avvenisse - avverte il capo del governo - sarebbe un esproprio. Lavoreremo perche' ciò non avvenga". Su questo punto pochi minuti dopo gli risponde Pier Luigi Bersani che gli dà del bugiardo. "Noi non abbiamo mai voluto la patrimoniale - spiega il segretario del Pd - qui l'unico che vuole introdurre nuove tasse è Berlusconi".

Nel corso della giornata il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi aveva aderito all'appello lanciato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a mettere fine alla spirale insostenibile di contrapposizioni fra le forze politiche che frena ogni processo di riforma.

"Il governo condivide pienamente l'appello del capo dello Stato a interrompere una spirale insostenibile di contrapposizioni, arroccamenti, prove di forza da cui può soltanto uscire ostacolato ogni processo di riforma, con un riferimento esplicito al federalismo e al carattere decisivo di un clima corretto e costruttivo confronto in sede istituzionale'", si legge nella dichiarazione di Berlusconi.

La nota del presidente del Consiglio aggiunge che "la nostra condivisione non è di parte ed è esente da ogni strumentalismo. E pensiamo che debba essere quella di tutte le forze parlamentari e politiche responsabili. Questo non toglie nulla alla libertà e alla serietà del conflitto politico, ma restituisce al paese la capacità, offuscata da comportamenti extra o anti istituzionali e da qualche errore di tutte le parti in causa, di tornare alla politica, tornare ai contenuti più impegnativi della politica, quelli che riguardano i cittadini e l'interesse generale. Faremo la nostra parte con proposte positive nel prossimo Consiglio dei Ministri".

Il federalismo e le riforme per attuarlo sono "ormai giunte a buon punto", aveva inoltre ricordato Giorgio Napolitano al teatro Donizetti di Bergamo. "E' stato decisivo - aveva aggiunto - e resta oggi decisivo un clima di corretto e costruttivo confronto in sede istituzionale". Dunque un appello ad uscire da una spirale di contrapposizioni e a recuperare nella riforma il senso della solidarietà.

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