Alfano: "Processo breve nel calendario di Montecitorio"

Il ministro della Giustizia Angelino Alfano
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La maggioranza accelera sulla norma, già approvata in Senato. Il testo, che torna in agenda dopo la bocciatura parziale del legittimo impedimento, accorcia i tempi della prescrizione anche per i procedimenti in corso. Compresi quelli del premier

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La maggioranza accelera sul processo breve. Il disegno di legge torna nel calendario del centrodestra a Montecitorio, ad un anno dall'approvazione con il voto di fiducia al Senato. "Il tema non è mai stato cancellato dall'agenda politica della nostra coalizione ed anche pronunciamenti recenti della Corte di Strasburgo richiamano l'Italia ad una accelerazione dei processi", ha detto il ministro della Giustizia Angelino Alfano da Bruxelles. Il ddl, già votato dal Senato a gennaio 2010, prevede tempi certi per i processi, scaduti i quali gli imputati vengono prosciolti d'ufficio.

"La decisione assunta è quella della ricalendarizzazione in commissione alla Camera", ha spiegato. "A determinare un veemente dibattito nella politica italiana non è il tema di un processo che abbia una sua conclusione certa in tempi ragionevoli, quanto l'impatto di un'eventuale norma transitoria. Ovvero la sua applicazione ai processi in corso" ha continuato. Sul "senso e la pregnanza della norma transitoria", che potrebbe di fatto bloccare ad esempio il processo Mills contro Silvio Berlusconi, "la decisione che è stata assunta a livello di Commissione - ha chiarito Alfano - è quella di ricalendarizzare e quella sarà la sede nella quale si entrerà nel merito e si parlerà di questo argomento".

Alla Camera il provvedimento era stato accantonato, perché per fermare i tre processi al premier era stata preferita la strada del "legittimo impedimento", una legge poi parzialmente dichiarata incostituzionale dalla Consulta il mese scorso.

L'ufficio di presidenza della commissione Giustizia durante il quale, in linea con quanto preannunciato dal ministro, dovrebbe essere ricalendarizzato il processo breve si terrà domani 2 febbraio. In quella sede, il Pdl chiederà di inserire nell'elenco dei provvedimenti da esaminare anche la proposta di legge sulla riparazione per ingiusta intercettazione, che ha come primo firmatario il deputato Luigi Vitali.

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