Alla Camera si vota, ma il deputato guarda un sito di escort

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Il parlamentare pizzicato è Simeone Di Cagno Abbrescia, deputato Pdl ed ex sindaco di Bari. "E' apparso all'improvviso uno spot erotico. Io non so navigare con l'Ipad" dichiara. E aggiunge: "Ora me la dovrò vedere con mia moglie". GUARDA LE FOTO

Il deputato e il sito di escort: LE IMMAGINI

Martedì 26 gennaio, Camera dei Deputati, discussione sulla mozione di sfiducia al ministro Bondi. "Un deputato del Pdl si mette a navigare su internet grazie al suo IPad" e si intrattiene su un sito di escort. Lo ha scoperto il settimanale Oggi in edicola mercoledì 2 febbraio e che pubblica sul sito Internet una gallery di immagini che ritraggono di spalle un parlamentare, secondo il settimanale ultraquarantenne, "cravatta di Marinella e capelli riportati a coprire una discreta calvizie". Il deputato "scruta a lungo immagini e profili di due professioniste, Dollyy e Daisy: sono romane, non fumano, ricevono a casa o in hotel, previo preavviso", rilevano da Oggi. Sul sito a luci rosse oltre alle foto viene fornita una descrizione delle escort e la loro tariffa.

Il parlamentare pizzicato è il deputato del Pdl, Simeone Di Cagno Abbrescia, 67 anni, ex-sindaco di Bari che in un'intervista rilasciata all'agenzia di stampa Adnkronos, si difende così: "Innanzitutto non è vero che c'era seduta in quel momento, eravamo in una pausa dei lavori. Mi ricordo, era mattina presto. In secondo  luogo, questo è lo scotto che dobbiamo pagare noi che non siamo abituati a navigare sul computer, a usare questo nuovo Ipad".
Non saprà navigare, ma sul sito hard come ci è finito?
"Era  uno spot, una pubblicità di quelle che compaiono all'improvviso. E'  stata una cosa di un istante. Figuriamoci - dice l'onorevole - se mi metto a cercare i siti porno. Io stavo guardando le agenzie di stampa e i siti dei quotidiani e poi è apparsa questa pagina  all'improvviso". E spiega: "E' stata una cosa di un attimo e sì, mi ci sono soffermato un secondo, è stato così, per una leggerezza...". Di Cagno ammette che la cosa non  fa fare una bella figura ai politici, visti poi i tempi che corrono: "Sì, in effetti. Mi dispiace anche perché in questo momento noi  parlamentari non è che siamo tanto ben visti, ma è stata davvero una leggerezza in un momento di pausa dei lavori".

Poi, pensa alla moglie. "No, ancora non l'ho ancora sentita. Ma sì, certo, le dovrò spiegare, me la dovrò vedere con lei...".

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