"Alleanza costituente"? L'appello di D'Alema cade nel vuoto

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La proposta dell'ex premier per un "governo di responsabilità" viene raccolta solo a metà dai principali destinatari, Idv e Terzo Polo in primis. Ignazio La Russa a SkyTG24: "L'opposizione vuole tutto tranne che andare al voto"

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Andare alle elezioni anticipate con una "alleanza costituente" per fare quel "governo di responsabilità" necessario al Paese. A proporlo è Massimo D'Alema che, in un'intervista a Repubblica, lancia un vero e proprio appello a tutte le forze dell'opposizione: unirsi per battere Berlusconi.

Una proposta rilanciata da Pier Luigi Bersani ("La situazione è al limite", dice il segretario del Pd annunciando una proposta di governo a tutte le opposizioni) ma che è raccolta solo a metà dai principali destinatari, Idv e Terzo Polo in primis.

Quanto a Berlusconi, chiuso ad Arcore con un occhio all'Egitto e l'altro alle vicende interne, ai suoi interlocutori ribadisce la linea: non ho nessuna intenzione di dimettermi, il governo va avanti. Andremo alle elezioni solo se ci costringono.

Al di là della bocciatura della maggioranza, la novità che sembra emergere dai commenti all'intervista del presidente del Copasir è l'allargamento del cosiddetto fronte del voto anche se con sfumature diverse.

Favorevoli al ricorso alle urne è infatti L'Italia dei Valori che però frena sulle ipotesi di un'alleanza-ammucchiata. Un sì condizionato a D'Alema arriva anche dal Terzo Polo: solo dopo le dimissioni del Cavaliere o in una condizione di emergenza si può dar vita ad una 'santa alleanza' elettorale e a un governo di responsabilità nazionale.

Nel Pdl la convinzione generale è che la proposta di D'Alema cada nel vuoto. Ne sarebbe convinto lo stesso presidente del Consiglio: i primi a non volere le elezioni sono proprio i partiti dell'opposizione - avrebbe osservato Berlusconi - Fini e Casini non vogliono andare a votare ora.

La linea del premier resta immutata: hanno provato a sfiduciarmi in Parlamento senza successo - continua a ripetere - ma la maggioranza tiene. Lo dice esplicitamente Ignazio La Russa, coordinatore del partito, che bolla la proposta dell'ex ministro degli Esteri come una "boutade" ribadendo che "l'opposizione vuole tutto tranne che andare a votare. Sanno - dice ancora - che che li aspetta un destino non facile".

Guarda le dichiarazioni di Ignazio La Russa ai microfoni di SkyTG24


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