Primarie Napoli, Ranieri contro Cozzolino: "Vada via"

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Resta altissima la tensione all'interno del Pd campano dopo la denuncia di brogli nella consultazione per decidere il candidato sindaco del centrosinistra. Il superfavorito poi sconfitto attacca anche Bersani: "Commissariamento scelta sbagliata"

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Parole dure, per tutti. L'aria dello sconfitto Umberto Ranieri non ce l'ha affatto. E, soprattutto, non ha alcuna intenzione di avercela. Lui, prima superfavorito poi sconfitto alle primarie del centrosinistra per il candidato sindaco di Napoli, oggi ha detto la sua. "Avanti con la mia battaglia", precisa. Poi, non risparmia nessuno. Punta il dito contro il "sistema di potere che ha prodotto un sconcio per scongiurare la svolta". E punta il dito anche contro lo stesso Bersani e la segreteria nazionale che hanno sbagliato a commissariare il Pd provinciale di Napoli: "Decisione improvvida, avventata". Insomma, "sbagliata".

"Nella frenesia di vincere - attacca Ranieri - si sono attivate pressioni sui beneficiati perchè  non dimenticassero i favori ricevuti, clientelismi, si è ricorsi ai galoppini della destra e ai loro codazzi di sostenitori". "Si è arrivati - dice duro Ranieri - dopo le nostre denunce, all'assalto squadrista della sede della federazione provinciale del Pd per intimidire la commissione di garanzia che stava analizzando i ricorsi. Mi auguro che chi si è reso responsabile di questi episodi ne tragga le conseguenze".

Andrea Cozzolino  vincitore delle primarie - almeno secondo le urne ma non ancora per il partito alle prese con accuse e verifiche di brogli - ha già detto che non ha alcuna intenzione di fare un passo indietro. "Cozzolino sbaglia, serve generosita"', dice Enrico Letta, vice segretario del Pd. "Siamo determinatissimi a fare chiarezza", aggiunge Letta che ribadisce l'intenzione del Pd di individuare un nuovo candidato autorevole "per evitare che Napoli finisca a Cosentino e a Berlusconi".

Unità la chiede anche il coordinatore della segreteria regionale del Pd, Antonio Marciano: "E' assolutamente indispensabile che il commissario della federazione del Pd di Napoli, Andrea Orlando, si metta subito al lavoro per ristabilire il giusto clima di unita' e il necessario rispetto delle regole all'interno del nostro partito". Ci sono, poi, le regole delle primarie che, dice il magistrato Raffaele Cantone, "credo avessero non poche falle". Lui che era stato indicato da Roberto Saviano come possibile candidato del centrosinistra, sottolinea che "nelle regole bisognerebbe tener conto anche del rischio dei brogli, della compravendita dei voti che se avviene nelle elezioni vere e proprie figuriamoci come non possa avvenire anche nelle primarie in cui il tasso di controllo delle patologie è molto minore". Il Pdl approfitta del caos e parla di "immagine deprimente che il Pd sta dando".

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