Bufera primarie Pd, arriva lo stop di Bersani

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Dopo la denuncia di brogli alla consultazione di Napoli, interviene il segretario del partito che sospende l’Assemblea Nazionale e spiega: “Adesso bisogna fare chiarezza”. E sulla possibilità di annullare il voto: “Decide la Commissione di Garanzia”

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Su richiesta del segretario Pier Luigi Bersani, l'Assemblea nazionale del Pd è stata sospesa per fare chiarezza dopo le primarie di Napoli, come si legge in una nota. "Su richiesta del segretario Pier Luigi Bersani sospendo l'Assemblea nazionale che doveva tenersi a Napoli", dice in una nota la presidente Rosy Bindi, precisando che "l'Assemblea sarà riconvocata nel mese di febbraio".

In precedenza Bersani aveva detto di aver chiesto a Bindi "di sospendere l'Assemblea nazionale, concepita anche per il lancio della candidatura a sindaco decisa dalle primarie”. E aveva aggiunto: “Chiedo un immediato incontro alla coalizione di centrosinistra che ha organizzato le primarie a Napoli per dare una risposta politica convincente ai problemi emersi dalla consultazione, al di là delle determinazioni procedurali della Commissione di garanzia. Adesso bisogna fare chiarezza. Ritengo che questo sia il modo più onesto e serio di corrispondere efficacemente alla straordinaria volontà di partecipazione che i cittadini di Napoli hanno dimostrato". E alla domanda sulla possibilità di annullare il voto ha risposto: “Questa cosa se la vede la Commissione di Garanzia. Ma noi abbiamo un problema politico: a Napoli dobbiamo battere la destra. E poi non possiamo permetterci che le cose che succedono a Napoli scalfiscano il messaggio che volevamo dare al Paese".

Domenica a Napoli l'eurodeputato Pd Andrea Cozzolino, vicino ad Antonio Bassolino, ha battuto a sorpresa il compagno di partito Umberto Ranieri alle primarie del centrosinistra per scegliere il candidato sindaco in vista delle elezioni amministrative di primavera. Il voto degli oltre 44mila elettori è stato però seguito da contestazioni dei candidati su presunte irregolarità. Le primarie si sono svolte anche a Bologna, dove hanno votato oltre 28mila elettori e ha vinto il candidato ufficiale del Partito democratico, Virginio Merola.

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