Caso Ruby, Guido Podestà lascia la guida del Pdl lombardo

Il presidente della provincia di Milano Guido Podestà
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Il presidente della Provincia di Milano si dimette da coordinatore del partito. "Per non sovrapporre gli impegni" spiega, ma potrebbe aver pesato la raccolta di firme anti Minetti di Sara Giudice. A sostituirlo dovrebbe essere Mario Mantovani

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Guido Podestà, presidente della provincia di Milano, ha rassegnato le dimissioni da coordinatore regionale del Pdl. Ufficialmente la motivazione del gesto è  l'intenzione di non sovrapporre i due ruoli (in provincia e  nel partito), soprattutto in vista del voto per scegliere il sindaco di Milano. In una nota Podestà ricorda infatti gli "impegni connessi ai prossimi appuntamenti  elettorali che richiederanno una disponibilità di tempo pressoché totale a chi dovrà ricoprire la responsabilità di guida del Popolo  della Libertà in Lombardia". All'ormai ex coordinatore è arriva l'apprezzamento del solo Ignazio La Russa che gli ha manifestato "il ringraziamento più sincero per come ha condotto in questi anni il Pdl lombardo portandolo a vincere tutte le elezioni che si sono susseguite dalla nascita del partito in poi".

Ma su diversi quotidiani si è ipotizzato che Podestà abbia pagato la scarsa difesa di Nicole Minetti, al centro dell'inchiesta per sfruttamento della prostituzione, e il non essere riuscito a bloccare l'iniziativa di Sara Giudice, la giovane consigliera di zona del Pdl che ha lanciato una raccolta firme per chiedere le dimissioni dell'ex igienista dentale. A prova di un certo isolamento di cui avrebbe sofferto Podestà negli ultimi giorni, ci sarebbe il silenzio di Roberto Formigoni e Letizia Moratti dopo l'annuncio delle sue dimissioni.

In un'intervista ad Affari Italiani Podestà prova a smentire questa ricostruzione, spiegando che "ho un sovraccarico di impegni. Il caso Minetti non c'entra". Il presidente della Provincia di Milano respinge anche l'accusa di non essere riuscito a lanciare la raccolta firme a favore di Silvio Berlusconi. "Sono stupidità - spiega - la raccolta firme a favore del governo è stata fatta anche recentemente. Ma ci sono weekend in cui va meglio e altri meno. E' una questione banale".

A sostituirlo alla guida del Pdl lombardo potrebbe essere Mario Mantovani, senatore, sottosegretario alle Infrastrutture con delega per la casa. Mantovani è anche il sindaco di Arconate, piccolo comune della Brianza, che alcuni anni fa concesse la cittadinanza onoraria a Rosa Berlusconi, madre del premier. Al momento nulla è stato ancora deciso ma il nome di Mantovani, secondo quanto riferiscono fonti interne al partito, sta ottenendo riscontri positivi al punto che a breve, a meno di imprevisti, potrebbe anche essere ufficializzata la sua nomina.

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