Alla Camera la discussione sulla sfiducia a Bondi

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Le mozioni sono due: una di Pd e Idv, l'altra del Terzo Polo che però è disposto a ritirare la richiesta se verrà accettata la proposta di rifinanziamento della cultura. Il voto potrebbe slittare

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E' iniziata alla Camera la discussione delle mozioni di sfiducia dell'opposizione al ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, ma è ancora incerto se il voto arriverà in settimana o subirà un nuovo rinvio.
Centrosinistra e Terzo Polo vogliono che Bondi lasci perché "inadeguato" a gestire il patrimonio culturale e artistico italiano dopo i crolli di Pompei, definiti dal presidente della Repubblica "una vergogna nazionale", e i pesanti tagli al bilancio del settore.

Le mozioni - Le mozioni sono due, una di Pd e Idv e una dei centristi del Terzo Polo, i quali hanno però detto che ritireranno la sfiducia se Bondi presenterà una proposta di rifinanziamento della cultura; ipotesi al momento assai remota per gli ingenti costi.
La conferenza dei capigruppo di Montecitorio deciderà martedì 25 gennaio se andare al voto sulle mozioni mercoledì o giovedì.
Alla riunione di martedì si potrebbe chiedere di rinviare di una settimana visto che diversi deputati sono questa settimana "in missione" al Consiglio d'Europa di Strasburgo impegnato in un dibattito sulle persecuzioni contro i cristiani nel mondo musulmano.
Ma il governo di Silvio Berlusconi, secondo fonti politiche, sembra intenzionato a rischiare la prova del voto, che corre sul filo di lana visti gli esigui numeri della maggioranza, come è accaduto la scorsa settimana, quando è riuscita a far approvare con un margine di 20 voti la relazione sulla giustizia del ministro Angelino Alfano.

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