Mr. Vendola, do you speak english?

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Il Washington Post dedica un articolo al presidente della Regione Puglia, che ne pubblica una traduzione sul suo sito. Manca un particolare: il riferimento al modo di parlare del leader. Il Foglio se ne accorge subito. Ma da Sel assicurano: "Nessun dolo"

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di Alberto Giuffrè

Una traduzione censurata per non far sfigurare Vendola? "No, non c'è nessun dolo: è stata solo una svista", spiegano dallo staff di Sinistra Ecologia Libertà. Il giallo degli omissis vendoliani dura lo spazio di qualche ora e si conclude con i ringraziamenti al Foglio, il giornale che da qualche settimana prende di mira il modo di parlare del governatore della Regione Puglia.

Ma per comprendere tutta la vicenda occorre fare un passo indietro. Tutto inizia il 19 gennaio quando il Washington Post dedica un lungo articolo a Nichi Vendola dal titolo "Nichi Vendola, governatore gay ed ex-comunista, diventa l’inatteso rivale del Berlusconi d’Italia". Nel ritratto del giornale americano si legge che il leader di Sel è "nelle condizioni di poter diventare il prossimo presidente del Consiglio" e che la "sua ascesa ha coinciso con quello che sembra il crescente declino di Berlusconi".

Ma nell'articolo si fa riferimento anche ai suoi "tortuosi, metaforici e spesso imperscrutabili commenti pubblici sono documentati in una rubrica del quotidiano Il Foglio il cui titolo si potrebbe tradurre come "Nichi, che diavolo stai dicendo?".

In Italiano, in realtà, la rubrica si chiama "Nichi, ma che stai a dì?" e a curarla è Claudio Cerasa, giornalista del quotidiano diretto da Giuliano Ferrara. E' stato lui ad accorgersi che il governatore pugliese aveva tradotto e pubblicato sul proprio sito l'articolo americano omettendo proprio il riferimento sgradito.

"Il nostro Nichi - scrive Cerasa sul suo blog - ha deciso di sbianchettare un passaggio significativo. Quale? Eh sì, proprio quello in cui Horowitz parla del suo 'meandering, metaphorical and often inscrutable public comments and published' e, naturalmente, della rubrichina del Fogliuzzo". A conclusione del post c'è il confronto visivo tra le due versioni del testo.

Interpellato da Sky.it lo staff di Sinistra Ecologia Libertà provvede alle verifiche del caso e spiega: "La traduzione è stata fatta da un ragazzo americano, a curare il sito sono i ragazzi della 'Fabbrica di Nichi', tutti volontari". E a conferma dell'omissione in buona fede spiegano: "C'erano altri passaggi critici dell'articolo che sono stati tradotti fedelmente". Nel giro di poche ore così la frase "incriminata" viene tradotta. Con tanti ringraziamenti, per una volta, alle attenzioni del Foglio.

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