Alfano: "Berlusconi sempre davanti ai giudici"

Il ministro della Giustizia Angelino Alfano
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Il Guardasigilli intervistato da Maria Latella parla di riforme e del caso Ruby: "Continuiamo ad essere al lavoro". E sulle eventuali ricadute dell'indagine che coinvolge il premier si dice tranquillo: "L'italiano ha sempre scelto con consapevolezza”

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Il caso Ruby, la riforma della giustizia, il futuro della legislatura. 
Ospite di "Sky TG24 - L'intervista", l'approfondimento settimanale del canale all news condotto da Maria Latella, il ministro della Giustizia Angelino Alfano si dice ottimista sull'operato e sulla durata del governo.
"Il Paese non è bloccato da Berlusconi - dice Alfano - anzi il premier proprio in questi giorni ha avuto una serie di importanti colloqui telefonici con i leader mediorientali per risolvere le questioni internazionali più scottanti".
Quanto alla strategia difensiva di Berlusconi (e alla decisione dei suoi legali di non presentarsi all'interrogatorio dei pubblici ministeri), Alfano dice "non è vero che il premier non va dai magistrati: non va dai pubblici ministeri ed è una strategia che la legge consente all'indagato. Credo che si recherà invece dai giudici quando la questione dovesse riguardare appunto i giudici e non i pm".

"Tutto ok con la Lega" - "Noi - ha aggiunto il Guardasigilli - continuiamo ad essere al lavoro, il governo continua ad avere il suo ruolino di marcia".
Alfano dice poi di condividere l'intervento del ministro Maroni, che in una lettera pubblicata dal Corriere ha chiesto di occuparsi dei problemi reali e non "di tette e culi". "Tutti - ha detto il politico siciliano - siamo preoccupati che in Italia si discute di altro e non di ciò che sta facendo il governo. Per questo, l'appello del ministro di oggi è condivisbile".
Nessun dubbio infine sul rapporto con la Lega: continuerà, secondo Alfano, nel solco delle riforme che servono al Paese.

"Nessun governo Alfano" - Alfano poi si è detto confortato anche dagli ultimi riscontri di analisti e sondaggisti, secondo i quali Berlusconi non risentirebbe dell'ultima indagine che lo vede coinvolto: "L'italiano ha sempre scelto con consapevolezza", ha detto il ministro.
"Penso che questo governo andrà avanti e penso che per andare al governo bisogna vincere le elezioni. L'unico che le ha vinte è Berlusconi, non può governare uno a cui Berlusconi mette la spada sulla spalla", nota l'esponente Pdl escludendo di fatto l'ipotesi di esecutivi guidati da lui stesso o dal ministro Tremonti.

"Cuffaro dignitoso" - Un'ultima battuta, infine, sulla conferma della condanna a 7 anni dell'ex governatore siciliano Salvatore Cuffaro per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra. Alfano sttolinea "la dignità del suo contegno in tutti questi anni e da ultimo proprio ieri".
Quanto al futuro politico della Sicilia, il politico isolano si dice convinto che "sia una regione con una profonda convinzione moderata, di centrodestra, che sta subendo in questa fase una violenza politica senza precedenti con il presidente Lombardo che ha preso i voti dal centrodestra e che ha portato la sinistra, sempre sconfitta in Sicilia al governo. E' una cosa di una gravità inaudita e la reazione popolare alla prima occasione, cioè le elezioni, si fara' sentire. I voti di Cuffaro credo resteranno in area moderata, verso il centrodestra di Berlusconi".

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