Berlusconi: "I miei processi grotteschi e ridicoli"

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"Ho già giurato sui miei figli e i miei nipoti che i fatti non sussistono" dice il premier in collegamento con Canale 5. La sentenza della Consulta sul legittimo impedimento aggiunge: "non ha demolito la legge". Schifani: "Trovato un punto di equilibrio"

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"Non mi aspettavo nulla di diverso, la sentenza non ha demolito l'impianto della legge". Silvio Berlusconi in collegamento telefonico con Canale 5 (guarda il video in fondo all'articolo) commenta così il pronunciamento della Consulta che ha dichiarato incostituzionale una parte del legittimo impedimento. Il premier ha poi attaccato i giudici a proposito dei processi che lo vedono indagato.
"Si tratta di processi assolutamente inventati, ridicoli e grotteschi. Questi fatti non sussistono, l'ho già giurato sui miei figli e i miei nipoti".

Un gudizio positivo sulla sentenza della Consulta è arrivato invece dal presidente del Senato, Renato Schifani: "Credo - ha detto - che si sia giunti ad un equilibrio tra l'esigenza della giurisdizione e l'esigenza di tutelare il diritto di difesa nei confronti di chi è impegnato a guidare il Paese". 

La notizia della bocciatura parziale dello scudo occupa le prime pagine di tutti i giornali
Il presidente della Repubblica non commenta ufficialmente, ma secondo i retroscena pubblicati da Corriere della Sera e Stampa Giorgio Napolitano avrebbe giudicato "imparziale ed equilibrata" la sentenza della Consulta.

Sul fronte politico è scontro. Il Pdl parla di "persecuzione" ma per l'avvocato del premier Nicolo Ghedini "l'impianto della legge resta valida". Per la Repubblica però le conseguenze della decisione sullo "scudo" potrebbero portare al voto anticipato. Il quotidiano di Ezio Mauro ipotizza anche una data per l'election day: il 22 maggio. Ipotesi smentita da Silvio Berlusconi: "L'Italia ha bisogno di tutto tranne che di elezioni anticipate", ha detto in collegamento telefonico con Canale 5.

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