Virginio Merola, un candidato (e un logo) rock per Bologna

I due loghi a confronto
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Sul web si ironizza sull'ex assessore del Pd che si presenta alle primarie del centrosinistra con un simbolo simile a quello di una radio. "Il nostro grafico ci ha rassicurato" dicono dallo staff del politico, "e poi ognuno deve seguire la propria stella"

di David Saltuari

Il logo del candidato è uguale a quello della radio? "Beh, certo, lui è uno rock, mica uno lento", spiegano, citando Adriano Celentano, allo staff di Virginio Merola, candidato alle primarie del centrosinistra di Bologna che si svolgeranno il prossimo 23 gennaio. Sotto le Due Torri, infatti, la battaglia per il prossimo sindaco della città sta vivendo un inaspettato diversivo su un logo. La campagna elettorale, che vede confrontarsi appunto Merola, ex assessore all’Urbanistica nella giunta di Sergio Cofferati, la vendoliana Amelia Frascaroli e l'outsider Benedetto Zacchiroli, va ormai avanti da diverse settimane, ma è solo ora, grazie al blog Inkiostro, che è emersa che il logo di Merola (Virginio scritto a mano dentro a una stella rossa), sia molto, forse troppo, simile al logo di Virgin Radio (Virgin scritto a mano dentro a una stella rossa).

I collaboratori del potenziale candidato sindaco mettono le mani avanti e spiegano che nella scelta del simbolo non c'è stata nessuna malizia: "La stella l'abbiamo scelta perché Merola nei suoi comizi dice sempre che ognuno deve seguire la propria stella". La somiglianza tra i due loghi però è abbastanza netta e nel quartiere generale di Merola se ne sono accorti. "Beh, sì - si giustificano - noi abbiamo sempre pensato che la candidatura di Virginio fosse fuori dagli schemi, rock insomma, e dunque avere il logo simile alla radio ci sembrava potesse avere senso. In fondo l'ambito nel quale lavoriamo noi non è lo stesso nel quale lavorano loro e così non si dovrebbe creare confusione".

Luca Rizzo Nervo, coordinatore della campagna elettorale di Merola è anche più specifico: "Il logo lo abbiamo costruito su una strategia di comunicazione che partita dall'idea della stella. Poi, in effetti, ci siamo resi conto della somiglianza, ma il nostro grafico ci ha rassicurato che comunque rispettavamo la normativa sulla pubblicità imitativa e dunque eravamo a posto." Un'autorizzazione alla radio non è stata comunque chiesta e neanche il parere di un legale. Cosa potrebbe dunque succedere alla campagna elettorale di Merola nel caso in cui Virgin Radio dovesse avere qualcosa da ridire? "Ci penseremo quando, e se, succederà" rassicura Rizzo Nervo, che probabilmente spera che la campagna elettorale di Merola non diventi veramente troppo rock.

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