Berlusconi: "Elezioni dannose per il Paese"

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi
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Secondo il premier il ricorso alle urne metterebbe l'Italia di fronte a rischi imprevedibili. E poi appoggia Sergio Marchionne: "Ha dimostrato che la cooperazione tra imprenditori e lavoratori serve per mantere posti di lavoro". Ascolta l'audio

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Silvio Berlusconi è intervenuto telefonicamente al Tg5 dichiarando "che l'Italia ha bisogno di tutto fuorché di elezioni anticipate". Il voto ora, infatti, metterebbe l'Italia di fronte a "rischi imprevedibili", ed è proprio "per questo che il nostro Parlamento, per ben due volte nell'arco di due mesi - ha ricordato Berlusconi - ha votato la fiducia a favore del Governo, respingendo la mozione di sfiducia che la sinistra irresponsabilmente e incautamente aveva presentato", ha concluso il premier.

Il premier ha poi parlato positivamente dell'accordo raggiunto da Fiat e sindacati, spiegando che "la globalizzazione, cioè la competizione fra le economie mondiali, ci impone delle innovazioni in tutti i settori". "L'esempio di Fiat è emblematico", perché "dimostra che se mettiamo la cultura della cooperazione fra imprenditori e lavoratori al posto del conflitto sociale e politico si possono mantenere le fabbriche in Italia, si possono mantenere i posti di lavoro e contemporaneamente aumentare i salari e le retribuzioni dei lavoratori", conclude Berlusconi.

Silvio Berlusconi si dice poi ottimista sulla possibilità che maggioranza e opposizione trovino un accordo sulle riforme istituzionali. Il premier ha spiegato di "non escludere, anzi lo auspico, un passo avanti sulle riforme istituzionali, come il rafforzamento del potere dell'esecutivo, il superamento del bicameralismo perfetto, la riduzione del numero dei parlamentari". Tutti temi "su cui da tempo esiste larga convergenza", ricorda Berlusconi. "Non vedo quindi perché non si possa trovare l'accordo tra maggioranza e opposizione" sulle riforme istituzionali.

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