Napolitano: Senza futuro per i giovani democrazia in scacco

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
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Il presidente della Repubblica parla agli italiani nel tradizionale messaggio di Capodanno: "Serve uno spirito di condivisione da parte delle forze politiche e sociali, la disoccupazione giovanile deve diventare un assillo nazionale"

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E' un messaggio "dedicato ai giovani" (filo conduttore di tutto l'intervento) il tradizionale discorso di fine anno del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.  "Non vi stupirete, credo, se dedico questo messaggio soprattutto ai più giovani tra noi, che vedono avvicinarsi il tempo delle scelte e cercano un'occupazione, cercano una strada - ha detto il capo dello Stato - dedico loro questo messaggio, perchè i problemi che essi sentono e si pongono per il futuro sono gli stessi che si pongono per il futuro dell'Italia".

Napolitano ha ribadito la propria "preoccupazione" per  "il malessere diffuso tra i giovani" e per il "distacco ormai allarmante tra la politica, tra le stesse istituzioni democratiche e la società, le forze sociali, in modo particolare le giovani generazioni". Per questo il capo dello Stato ha sottolineato "l'esigenza di uno spirito di condivisione da parte delle forze politiche e sociali, per le sfide che l'Italia è chiamata ad affrontare" e ha ribadito anche la necessità di "un salto di qualità della politica, essendone in giuoco la dignità, la moralità, la capacità di offrire un riferimento e una guida".

"Gli ultimi dati - ha detto ancora il presidente - ci dicono che le persone in cerca di occupazione sono tornate a superare i due milioni, di cui quasi uno nel Mezzogiorno; e che il tasso di disoccupazione nella fascia di età tra i 15 anni e i 24 - ecco di nuovo il discorso sui giovani, nel suo aspetto più drammatico - ha raggiunto il 24,7 per cento nel paese, il 35,2 nel Mezzogiorno e ancor piu tra le giovani donne. Sono dati che debbono diventare l'assillo comune della Nazione".
"Se non apriamo a questi ragazzi nuove possibilità di occupazione e di vita dignitosa - ha proseguito - nuove opportunità di affermazione sociale, la partita del futuro è persa non solo per loro, ma per tutti, per l'Italia : ed è in scacco la democrazia".

Il presidente della Repubblica ha parlato anche di debito pubblico: "Non si può aspirare a certezze che siano garantite dallo Stato - ha detto - a prezzo del trascinarsi o dell'aggravarsi di un abnorme debito pubblico. Quel peso non possiamo lasciarlo sulle spalle delle generazioni future senza macchiarci di una vera e propria colpa storica e morale".

Da Napolitano anche un riferimento alla riforma Gelmini e alle proteste degli studenti: "Una legge - ha detto - il cui processo attuativo (colgo l'occasione per dirlo a coloro che l'hanno contestata) consentirà ulteriori confronti in vista di più condivise soluzioni specifiche, e potrà essere integrato da nuove decisioni come quelle auspicate dallo stesso Senato".

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