Caso Prestigiacomo: in Rete tutti contro il ministro

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Prima l'annuncio: "Lascio il Pdl ma resto nel governo". Poi la nota di Palazzo Chigi: "Incidente rientrato". Ma la decisione dell'esponente dell'esecutivo di lasciare il partito scatena critiche bipartisan su blog e Facebook

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(Guarda nel video in alto la notizia sulle prime pagine dei giornali)

La decisione del ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo di lasciare il partito sarebbe stata dettata anche dalla "vecchia amicizia" che la lega da alcuni anni al presidente della Camera Gianfranco Fini . E' quanto ipotizzano alcuni militanti del Pdl, del Pd e dell'Idv su blog ufficiali di partito e su Facebook.

"Qualche anno fa - si legge su 'Spazio Azzurro', bacheca online del Pdl - la Prestigiacomo sembrava aver un certo feeling con Fini. Infatti Fli ora ne ha preso le difese. Se ne vada o dimostri un po' più di disciplina!". "Prestigiacomo=Fini - è invece il commento di 'Alkampfer' (che scrive tutto con la 'k') - anche lei, come Fini, ritiene che la democrazia sia poter lasciare il partito nel quale si è eletti, ma non le poltrone avute grazie a quel partito. Furbi eh?".

Analogo il commento su Facebook della militante del Pd Daniela che introduce però un elemento in più legato al capitolo sul "nucleare". "S'era capito! - afferma Daniela - Le hanno bocciato le nomine all'Agenzia per il nucleare 100 volte! E poi Gianfranco per lei è Gianfranco, altro che Silvio e Pierferdi...".

Il commento davvero al vetriolo è quello che le viene dedicato sul blog dell'Idv nel quale si ritira in ballo il "mercato dei voti" che ci sarebbe stato per assicurare la fiducia al governo. Prima si paragona "l'alzata di testa" di "Stefania" a quella di "Mara" (nel senso del ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna) che minacciò di lasciare il governo . Anche in quel caso, si disse, per "colpa" di un esponente di Fli (Italo Bocchino e non Fini). In quel caso però lo strappo alla fine non ci fu.

Quindi, sempre dal militante dipietrista, arriva l'affondo: "Com'è successo per la Carfagna, penserà Silviuccio a convincerla a rimanere. Quando Stefania controllerà il suo estratto conto bancario smetterà di piagnucolare e rientrerà nei ranghi...". "Cosa ci si può aspettare da femminucce isteriche venute dalla strada o dal mondo dello spettacolo e che nulla, proprio nulla, hanno a che fare con la politica?" chiede un altro militante dell'Idv.

I blogger berlusconiani non sono meno teneri e in coro chiedono che il ministro, per coerenza, lasci l'esecutivo: "La Prestigiacomo vada a casa! Di traditori ci siamo rotti le scatole!" scrive 'Giovanni SP' 'infarcendo' il suo attacco con circa 13 punti esclamativi. Anche "Sbalzi di umore" ci va giù pesante: "E' ora di finirla - dice - con queste suffragette da quattro soldi che alla prima difficoltà sbattono la porta!". Significativa anche la risposta che riceve: "Perché Pisanu, Fini e Casini sono forse meglio?".

Particolarmente 'implacabile' il 'j'accuse' di un non meglio precisato "mosche cocchiere" nel quale si parla di "crisi isterica" della Prestigiacomo. "Suvvia! - è l'appello del misterioso 'blogger' - signora ministra! Spina dorsale, spirito di partito e sana coerenza verso gli elettori del centrodestra!!". "Non trova immorale - conclude - mantenere la carica di ministro dimettendosi dal partito dal quale ha avuto questo incarico? Troppo comoda la poltrona?". Decisamente più lapidario e sibillino il commento dalla democratica Claudia che si affida ad un "Emotivamente Prestigiacomo" per dire la sua. Stile 'simil-dannunziano', ma altrettanto criptico, quello di Giuseppe (sempre Pd): "Insorgere è risorgere".

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