Berlusconi: "Sul legittimo impedimento pronto alla piazza"

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Così il presidente del Consiglio sull’ipotesi di bocciatura del testo da parte della Consulta: "Mi difenderò in tv e sui giornali e farò vergognare i pm". E sulla tenuta del governo: "O si allarga la maggioranza oppure si va al voto"

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Si dice pronto alla piazza nel caso in cui la Corte dovesse bocciare il legittimo impedimento. Ritiene di poter allargare la maggioranza dopo il voto di fiducia. Silvio Berlusconi, ospite di Matrix, su Canale 5 annuncia le sue prossime mosse. Fanno discutere soprattutto le sue parole sulla giustizia.
"Se ci dovesse essere un giudizio contro di me - assicura il  Cavaliere - in quel caso, andrò in tv, in aula e in piazza per fare vergognare chi mi accusa".
"Scenderò direttamente in campo - aggiunfe il premier - e racconterò a tutti gli italiani qual è la vicenda di cui trattati, chi sono i giudici che se ne occupano e perciò non temo assolutamente questo fatto di giustizia, perché siccome non ho fatto nulla non penso possa esserci una sentenza negativa mai.

Il premier ha commentato anche le dichiarazioni del leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, che ha detto di non voler mettere i bastoni tra le ruote al governo: "Prendo atto dell'offerta di Casini - ha detto - con cui non ho mai avuto una discussione di cattivo gusto e da lui non sono mai arrivate parole volgari nei miei confronti".
Tuttavia, ha aggiunto: "Dico, con una punta di malizia, che credo che molti leader temano di vedersi ridurre le file dei loro parlamentari perchè temono che i moderati vengano nella maggioranza", del resto "è già successo, ad esempio nell'Udc". Inoltre, conclude il premier, "l'alleanza con la sinistra penalizzerebbe molto l'Udc nel numero dei voti, perderebbe i voti, come e' successo alle regionali in Piemonte".

Da Berlusconi anche un commento alle dichiarazioni della figlia Barbara in favore del sindaco di Firenze, Matteo Renzi: "Non vogliono dire - ha spiegato - che lei potrebbe decidere di votare il centrosinistra, ma che le piacerebbe che Renzi venisse nel Pdl". "Barbara era presente al pranzo con questo signore, insieme agli altri due figli" ha raccontato Berlusconi, che ha aggiunto che è comune convinzione che Renzi abbia "portato nella sinistra un vento di novita"'.

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