Calderoli: "Caro Gesù, regalami più ministeri in Padania"

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Fa discutere il biglietto di auguri realizzato dal ministro della Semplificazione. Il testo è accompagnato da un disegno dell'Italia rovesciata. Intanto Umberto Bossi chiude a ogni ipotesi di alleanza con l'Udc. IMMAGINI E VIDEO

IL BIGLIETTO DI AUGURI DI CALDEROLI

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"Caro Gesù Bambino, per Natale vorrei in regalo l'approvazione del federalismo fiscale e per l'anno nuovo vorrei vedere tanti ministeri in Padania". E' questo il biglietto d'auguri firmato dal ministro per la Semplificazione normativa, Roberto Calderoli (Guarda le immagini). Nel biglietto è raffigurata anche un'Italia rovesciata con la scritta "Stiamo ribaltando l'Italia, via da Roma i ministeri". Il biglietto di Calderoli pone nel nord i ministeri di Economia (a Milano), Sviluppo economico (nel Veneto), Istruzione e Agricoltura (Emilia Romagna), Cultura (in Toscana), Trasporti (a Torino), Politiche Ue (a Trieste), Pari opportunità (a Trento), Navigazione (a Genova).
In Lombardia anche il Senato federale e la Consob. Nella mappa di Calderoli il ministero della Difesa va in Sicilia, quello del Turismo in Sardegna, quello dell'Interno in Calabria, quello del Lavoro in Puglia, quello della Salute in Basilicata, quello dell'Ambiente in Campania. I ministeri degli Esteri, della Giustizia e della Gioventù sono posti nel centro Italia.

Non sono mancate le reazioni polemiche. "Il ministro Calderoli disprezza la Costituzione e strumentalizza il Natale", ha detto il portavoce nazionale dell'Italia dei Valori. "Che disprezzi la
legalità costituzionale e l'unità del Paese è cosa ben nota, e costituisce oggetto di una mozione di sfiducia che abbiamo presentato in Parlamento, inoltre, speriamo di non scoprire che questi biglietti di auguri, che fanno da megafono ai folli slogan leghisti, non siano pagati con i soldi degli italiani.
Ministro Calderoli giù le mani dal Santo Natale!".

Ma Lega e i suoi rapporti con l'Udc tengono banco nella giornata politica. Il carroccio non si fida del partito di Casini e non ci sta a fare la fine del governo Prodi, appeso a due voti. Così lo stato maggiore del Carroccio chiude di nuovo alla possibilità di un accordo con i centristi e ribadisce che è meglio ridare la parola agli elettori, perché "più passa tempo meno la gente capisce".
"L'unica igiene è andare al voto", ribadisce Umberto Bossi a margine di un incontro del Carroccio ad Altavilla Vicentina.

E a chi gli fa notare che il premier, Silvio Berlusconi, la pensa diversamente, il Senatùr replica: "Ognuno ha le sue idee. Io - dice ai microfoni di Sky Tg24- sono due mesi che dico che l'unica igiene è andare al voto. Ha fatto passare il tempo, dando tempo agli altri di organizzarsi", ma "l'Italia è pronta" al voto anticipato.
Dal ministro per le Riforme pollice verso anche sull'ipotesi di nuove alleanze in costruzione. Un eventuale ingresso del partito di Casini nell'esecutivo, sarebbe "un passo indietro". E stare dietro ai finiani di Fli significherebbe "instabilità", perché se tutte le volte che bisogna approvare provvedimenti in Parlamento "dobbiamo chiedere il favore di votare", allora meglio tornare alle urne.

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