Scontri a Roma: è polemica tra maggioranza e opposizione

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Il sindaco della Capitale Gianni Alemanno ha annunciato che il Campidoglio si costituirà parte civile contro chi ha messo a ferro e fuoco piazza del Popolo. Bersani: "Maroni riferisca in Parlamento"

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"Non dobbiamo tornare agli anni '70". Il sindaco di Roma Alemanno vuole scacciare ad ogni costo dalla capitale l'ombra degli anni di piombo ed invoca una reazione da parte di tutte le istituzioni affinché ci sia uno 'scatto di orgoglio' per evitare che Roma diventi ancora scenario di guerriglia urbana.

"Erano anni che Roma non subiva una violenza simile, gratuita, vergognosa e senza giustificazioni - ha detto Alemanno non appena arrivato a piazza del Popolo, uno dei teatri di scontro tra forze dell'ordine e manifestanti - Oggi si è trattato di gruppi organizzati che hanno strumentalizzato la protesta degli studenti. E' veramente grave, soprattutto che lo scontro politico possa essere un alibi per qualcuno per fare queste cose". Ed il Campidoglio ha già annunciato che "Roma Capitale si costituirà parte civile contro gli autori degli ingenti danneggiamenti avvenuti oggi nel centro della città".

"Non è possibile che ci dobbiamo andare di mezzo noi - ha detto un commerciante - nel negozio c'era gente terrorizzata e non abbiamo fatto uscire i clienti per almeno una ventina di minuti". Per il presidente di Confcommercio Roma Cesare Pambianchi oggi è stato perso l'80% degli incassi giornalieri dei negozi del centro storico che hanno chiuso le serrande per paura di eventuali danni.

Sugli scontri è intervenuto anche il ministro degli Interni Roberto Maroni che dopo aver visionato il rapporto della questura di Roma, ha promosso il dispositivo di ordine pubblico messo in campo dal questore Francesco Tagliente. "Se non c'erano i blindati li avremmo visti arrivare qui con i martelli e i picconi", ha spiegato al ministro mentre a Montecitorio seguiva le fasi convulse del voto di fiducia e contemporaneamente si teneva informato sulle notizie degli scontri di piazza che via via diventavano piu' preoccupanti. Le informative arrivate si sono rilevate esatte: obiettivo di parte dei manifestanti era proprio quello di fare blitz violenti nei palazzi del potere. "la situazione era obiettivamente difficile da gestire, le devastazioni sono state massicce, ma l'azione "equilibrata" delle forze dell'ordine ha evitato guai peggiori ed il bilancio finale e' di una cinquantina di agenti rimasti contusi ai quali Maroni ha espresso "un pensiero di particolare solidarieta"'.

Se da una parte il Pd esprime solidarietà alle forze dell'ordine dall'altra chiede comunque al titolare del Viminale di riferie in Parlamento sugli episodi di martedì 14. "Maroni spieghi come è possibile che nel corteo si siano infiltrati i black block", chiede il segretario Pier Luigi Bersani.

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