Se la politica si ritrova sull'iPhone

Il premier Silvio Berlusconi
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L'ultima applicazione è firmata dal Pdl e dedicata al "Governo del fare", uno degli slogan preferiti da Berlusconi. Ma dal Pd all'Idv, passando per la Lega e Fli, sono in molti ad aver scelto lo smartphone della Apple per comunicare con gli elettori

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di Greta Sclaunich

Meno male che l’iPhone c’è. E il Pdl, nelle applicazioni dello smartphone della Apple ci crede: dopo aver lanciato “Il Governo del fare” nell’agosto scorso ne ha appena proposto una nuova versione, rinnovata e ampliata (ma sempre gratuita).
A due anni dall’arrivo dell'iPhone in Italia è proprio il partito guidato dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi il più presente nell’apps store.
Seguono Pd, Fli, Idv e Radicali, anche loro con applicazioni gratuite. Ma ben più attivi in altre aree del web , tra forum, Twitter e Facebook.

L’annuncio è arrivato via email: dal 5 dicembre è disponibile la nuova versione de “Il Governo del fare”. Ci sono le sintesi dei capisaldi del programma di governo (dalla riforma dell’Università alle missioni di pace, dal federalismo fiscale al rilancio del sud) e gli “album” che ne contengono le versioni integrali, con tanto di foto e tabelle.
C’è una sezione dedicata ai sondaggi in cui, per esempio, si chiede all’utente qual è la grande emergenza che Berlusconi ha saputo affrontare e risolvere in modo migliore scegliendo tra il terremoto in Abruzzo, i rifiuti in Campania, la crisi dell’Alitalia, la lotta alla criminalità organizzata, la sicurezza nelle città e chi più ne ha più ne metta.

Ci sono poi le cartoline: una foto e uno slogan da inviare via email con un semplice click. E c’è “News”, la nuova sezione dell’app voluta dall’on.Antonio Palmeri, responsabile internet e nuove tecnologie per il Pdl: tutte le notizie e le novità che riguardano il premier aggiornate giorno per giorno.
Dagli interventi alle analisi politiche passando per l’attività del Governo tra riunioni, leggi e visite all’estero. Un’iniziativa che, come spiega l’annuncio via mail firmato “Silvio Berlusconi”, servirà “per comunicare sempre meglio quanto abbiamo fatto e continueremo a fare. Se il 14 dicembre non avremo una forte e consistente fiducia e ci sarà impedito di continuare a governare, useremo queste iniziative nella prossima campagna elettorale. Saranno un esempio della “moralità del fare””.

Il Pdl è l’unico partito italiano che ha sviluppato una propria applicazione nello store di iPhone e iPad. Senza contare le applicazioni non ufficiali su Berlusconi, come iCavaliere e iSilvio (entrambe a pagamento). Anche quest’ultima è stata rinnovata di recente: oltre ai discorsi e alle frasi famose del premier, ha dedicato una sezione ai processi nei quali Berlusconi è coinvolto, comodamente suddivisi per tipo di sentenza (non doversi procedere, assoluzione, archiviati, in corso).
Era Pdl, ora è diventato Fli: anche l’onorevole Mario Baldassarri ha una sua applicazione personale. Ci sono la sua biografia, gli impegni, un link a YouTube e pure una versione in inglese. Non c’è però il suo passaggio nelle fila dei futuristi di Gianfranco Fini , mica un dettaglio, tant’è che viene descritto come “senatore della Repubblica nella attuale legislatura” senza ulteriori sfumature.

Spazio su Iphone anche per il Pd, che propone due applicazioni abbastanza basiche. Da un lato c’è iPd, con le news, lo statuto e una sezione dedicata a YouDem.
Snello ed essenziale, ha un solo grande difetto: non è ufficiale, come precisano i realizzatori. L’unica applicazione ufficiale resta quindi quella del PD Modena, che però è focalizzato sulla terza festa di partito nella città e, pur se completo in eventi, ospiti, orari ed indirizzi (ci sono addirittura i menu dei ristoranti) è circoscritto al periodo compreso fra il 26 agosto ed il 20 settembre 2010.

Anche la Lega Nord conta due applicazioni, una dedicata all’assessore regionale della Lombardia Davide Boni e una al consigliere comunale di San Giuliano Milanese Stefano Dornetti: compaiono nell’apps store ma, quando si cerca di acquistarle, si scopre che non sono più disponibili.
Poi ci sono l’Italia dei Valori e i Radicali. O meglio: l’applicazione personale dell’ex magistrato Luigi De Magistris e quella per ascoltare in streaming Radio Radicale.

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