Pd e Idv sfiduciano il governo. In piazza

Il sito dell'iniziativa bolognese dell'Italia dei valori
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Nel fine settimana prima del voto, il centrosinistra chiama a raccolta i sostenitori: il Partito democratico sfila a Roma, l’Italia dei valori va a Bologna. Il Pdl risponde schierando i gazebo, ma il 14 protestano pure operai e studenti

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di Serenella Mattera

In piazza per vincere in Parlamento. Una chiamata a raccolta dei propri militanti, quasi un anticipo di campagna elettorale. Prima che nel chiuso di un’Aula, il 14 dicembre, 630 deputati decidano le sorti della legislatura, i partiti mostrano i muscoli. E serrano le fila alla vigilia del voto di fiducia. In un weekend, quello che sta per iniziare, che promette di essere incandescente.

Ad aprire le danze, con toni a dir poco bellicosi, l’Italia dei valori di Antonio Di Pietro. Basta il titolo, per avere un’idea: “Il dittatore del bunga bunga… lui va, io resto!”. Il modello dichiarato è lo show di Santoro ‘Rai per una notte’. Stesso luogo, stesso format. Una serata di informazione e spettacolo (qui il video di presentazione) al Paladozza di Bologna venerdì 10 dicembre trasmessa in diretta su Current tv (canale 130 di Sky) a partire dalle 20:30. A ripercorrere gli ultimi 15 anni di storia italiana e analizzare “le cause del degrado morale ed etico del nostro Paese”, ci saranno, oltre a Di Pietro, Marco Travaglio, Dario Fo, Antonio Ingroia, Vauro, Gioacchino Genchi, Antonio Cornacchione, Sergio Rizzo, Bruno Tinti, Andrea Mingardi. E per “strappare il velo della censura” e “infrangere il dominio del padrone dell’etere”, l’Idv chiede a tv, radio libere, siti e blog di trasmettere l’evento. Unendo le forze, sostengono i dipietristi, “l’imperatore non potrà colpire ancora”.

La kermesse bolognese dell’Idv “si somma” e non si contrappone, assicurano gli organizzatori, alla mobilitazione che il Partito democratico ha organizzato da tempo per sabato 11 dicembre a Roma. “Saremo non uno di meno dei due milioni che Berlusconi portò contro Prodi nel dicembre 2006”, promette il Pd, che conta già 18 treni e 1500 pullman organizzati da tutta Italia. ‘Con l’Italia che vuol cambiare’, il titolo della manifestazione. “Cambierà”, di Neffa, la colonna sonora (anche nello spot di presentazione). Insomma, è chiara l’antifona: si prepara una “festa di liberazione” da Berlusconi. Perché “è il momento giusto per provare a mandare a casa il governo" e mobilitare tanta gente "ci darà la forza per condurre la battaglia impegnativa delle giornate successive”, dice Pier Luigi Bersani. Il segretario democratico suonerà la carica del cambiamento dal palco di piazza San Giovanni, alla testa di un partito che si mostrerà unito come non mai. Due cortei sfileranno per il centro della capitale prima di confluire in piazza, dove è prevista anche la lettura di alcuni articoli della Costituzione e la musica di Neffa, Simone Cristicchi, Roy Paci e Nina Zilli.

Sarà la voce di Silvio Berlusconi, invece, la colonna sonora della mobilitazione degli elettori del Pdl. “Un suo messaggio registrato sarà diffuso da tutti i gazebo” che il partito del premier allestirà nelle città italiane  sabato 11 e domenica 12, “perché vogliamo che le sue parole arrivino ai cittadini”, spiega Michela Vittoria Brambilla, che già dalla scorsa settimana ha mobilitato i suoi Promotori della libertà. “Difendi il tuo voto. Sostieni il presidente Berlusconi”, è lo slogan dell’iniziativa. “Grazie presidente Berlusconi, con te l’Italia è tornata protagonista in Europa e nel mondo”, si legge sui manifesti che inviteranno alla raccolta firme a sostegno del governo. Ma non solo. Parlamentari e dirigenti del Pdl saliranno sul palco di manifestazioni organizzate in tutte le Regioni a sostegno del governo (al palazzo dei Congressi di Roma domenica mattina ci saranno Alemanno, Polverini, Tajani, Cicchitto e Gasparri). Non è escluso che si faccia vedere in una delle piazze il Cavaliere in persona. Che potrebbe così anche esorcizzare la brutta esperienza di un anno fa, quando a Milano fu colpito al volto da Massimo Tartaglia con una statuetta del Duomo.

Meno barricadieri, ma non per questo silenti, i leader del Terzo Polo. Il presidente della Camera Gianfranco Fini l’11 dicembre sarà a Genova, per un convegno su “Giovani e futuro”. Pier Ferdinando Casini parlerà venerdì a Bari sul tema 'Sud Italia' e domenica a Roma, al teatro Adriano, a una manifestazione organizzata dall’Udc del Lazio.

E quando il weekend sarà finito e i politici inizieranno la due giorni parlamentare che culminerà nel voto di fiducia, si prepareranno a scendere in piazza Montecitorio “Uniti contro la crisi”, studenti e operai, movimenti antidiscarica, immigrati e terremotati aquilani. Il 14 dicembre. Per provare a convincere chi sarà dentro il palazzo,che è l'ora di dare il benservito al governo Berlusconi.

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