Fini: “Berlusconi si sente il padrone, si dimetta”

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Il presidente della Camera a Ballarò: “Escludo che il premier ottenga la fiducia il 14”. In caso di voto nessuna alleanza con il Pd: “L'orizzonte politico di Fli è nell'ambito del centrodestra e del campo dei moderati che è alternativo alla sinistra”

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Berlusconi? "E' quello che alza le spalle, che si sente il padrone del Pdl, dovrebbe fare un bagno di umiltà. In 15 anni non l'ho mai sentito dire 'ho sbagliato' la colpa è sempre degli altri". Il presidente della Camera Gianfranco Fini, intervenuto alla trasmissione Ballarò, attacca ancora il premier, accusandolo di "scarso rispetto delle istituzioni" e di "poca attenzione al tema legalità” citando il caso Cosentino.

"Escluso che Berlusconi ottenga la fiducia" – ha aggiunto Fini – “Si dimetta prima del 14 dicembre perché non gode più di una maggioranza né numerica né politica". Fini ha sottolineato quindi che il paese "ha bisogno di un governo che governi non che galleggi". Un'alleanza con il Pd però è "un'ipotesi che non considero possibile, perché l'orizzonte politico di Fli è nell'ambito del centrodestra e del campo dei moderati che è alternativo alla sinistra".

“Nell'ambito del centrodestra, dell'area dei moderati si dovrebbero trovare le ragioni per una convergenza con le iniziative dell'esecutivo" e "aprire una fase politica nuova all'insegna della responsabilità che affronti un'agenda per la crisi economica perché serve un cambio di velocità”. Quanto a chi debba eventualmente guidare questa fase nuova Fini spiega che "il problema non è chi guida il governo, ma quello che vuol fare il governo. Ho detto e ripeto - ha concluso Fini - che il centrodestra merita qualcosa di più efficace. Mi interessa cosa fa il governo, non chi lo compone”. In ogni caso, “sono convinto che non si andrà a votare”.

Fini a Ballarò: il video

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