Berlusconi: "Il terzo polo vuole governare con la sinistra"

Silvio Berlusconi
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Il premier: “Sono deciso ad andare avanti e convinto di avere la maggioranza il 14 dicembre”. Ennesima promessa sui rifiuti a Napoli: “Città pulita in pochi giorni”. La replica di Fini: “Non c'è nessun complotto comunista”

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"Riporteremo Napoli al suo doveroso splendore nel giro di qualche giorno". Silvio Berlusconi ha iniziato con una nuova promessa alla città il suo intervento telefonico al convegno dei Popolari di Italia Domani tenutosi sabato 4 dicembre nel capoluogo campano.
Il presidente del Consiglio ha spiegato che avrebbe dovuto essere lì ma che altri impegni lo hanno trattenuto a Roma, dove era in corso una riunione proprio sull'emergenza rifiuti con il prefetto di Napoli, Andrea De Martino. "Abbiamo la certezza - ha concluso Berlusconi - che nel giro di qualche giorno Napoli, la città ma anche la sua provincia, ritornerà ad essere pulita".

"Il terzo polo vuole un governo con la sinistra" - Subito dopo, il premier ha parlato della situazione politica italiana : "La volontà del terzo polo è oggi quella di provare a fare un governo con la sinistra per accontentare le ambizioni personali dei leader delle tre piccole formazioni politiche che lo compongono".
"Il terzo polo - ha aggiunto poi il Presidente del Consiglio - ha l'ambizione di cercare di cambiare la legge elettorale per innalzare al 45% il tetto di consensi che si deve avere per far scattare il premio di maggioranza - ha aggiunto - quindi l'intenzione è chiarissima, è quella di non far scattare il premio di maggioranza e di consegnare al cosiddetto terzo polo la situazione di essere arbitro e di decidere di allearsi o con il centrodestra o con la sinistra per rendere possibile la formazione di un Governo".

"Vogliamo andare avanti" - "Noi abbiamo le idee molto chiare abbiamo il dovere di continuare a governare - ha detto il premier - di continuare a dare l'immagine dell'Italia sulla scena internazionale che sia di un paese solido, governato, senza instabilità. E abbiamo il dovere di portare avanti il programma che abbiamo a suo tempo presentato agli elettori, al Parlamento ottenendo una larga fiducia, il 29 settembre , e che voi avete approvato". "Un programma di cinque riforme a cui si aggiunge, dopo il consiglio dei ministri di questa settimana, la riforma per la digitalizzazione completa della pubblica amministrazione che sarà una cosa straordinariamente utile per tutti i cittadini - ha sottolineato - che non dovranno più recarsi negli uffici pubblici locali e centrali per mandare avanti le loro pratiche, ma potranno farlo dal loro computer di casa o di ufficio attraverso internet".

Fini: "Per Berlusconi governare vuol dire comandare" - Il discorso del premier riceve la netta replica del presidente della Camera Gianfranco Fini : "Berlusconi non si è mai chiesto perché perde pezzi. Chi lo conosce capisce che per lui governare vuol dire comandare. Per questo lo abbandona". "Non mi è piaciuto - ha aggiunto poi il leader di Fli - come Berlusconi ha liquidato la presentazione della mozione di sfiducia: non c'è alcun complotto della sinistra e comunista".
Fini ha detto poi di augurarsi che "chi ha responsabilità capisca che l'Italia ha bisogno di un governo che governi, sciolga nodi ed indichi una strada. Certo - osserva - non riesco a capire una cosa: se un deputato che cade non può venire a votare in Parlamento ed il 14 dicembre la sfiducia non passa per il rotto della cuffia come si fa? Si può governare il paese senza una maggioranza degna di tale nome? A me non interessa chi presiede il governo ma cosa egli voglia fare. Auspico che il 15 dicembre si riparta e vengano affrontate questioni che non si possono lasciare a marcire. Se no è un problema di tutti. Se poi, però, si arriva a dire che i rifiuti di Napoli non ci sono più e che Napoli è pulita, allora non c'è peggior sordo di chi non voglia sentire...".

Il discorso di Fini a Lanciano:

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