"Basta soldi alle maratone: vincono sempre gli africani"

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Un consigliere leghista della provincia di Padova: stop ai finanziamenti per manifestazioni alle quali in maggioranza partecipano "atleti africani o comunque extracomunitari in mutande". Poi specifica: "Non c'è intento razzistico"

E' ufficiale: la sfida continua. Dopo l'uscita del consigliere comunale padovano ("i rom mi fanno vomitare") e dopo la birra e le bestemmie in chiesa costate le dimissioni a due consiglieri del milanese, la corsa a chi la dice più grossa, a quanto pare non conosce sosta.

L'ultima, in ordine di tempo, la firma il consigliere leghista della provincia di Padova Pietro Giovannoni che ha proposto uno stop ai finanziamenti pubblici per maratone sportive che hanno nell'ingaggio di atleti stranieri, soprattutto africani.

Secondo quanto riferito dal Mattino di Padova, giovedì 2 dicembre, nel corso del consiglio provinciale mentre si dibatteva sul percorso della gara, Giovannoni avrebbe sostenuto l'inutilità di finanziare una competizione di "atleti africani o comunque extracomunitari in mutande".
Una frase che rimbalza in poche ore sui siti dei quotidiani e che porta all'immediato chiarimento da parte dello stesso consgiliere.

"Qualcuno ha interpretato con malizia e spiritosaggine la mia idea - ha poi spiegato Giovannoni, imprenditore che ricopre anche il ruolo di presidente del consiglio comunale di Vigonza (Padova) - solo perché il nucleo degli atleti di colore è quello che costa di più. Ma non c'è intento razzistico. Conosco come vanno queste cose, ho organizzato la Stramilano e la StraBelluno".

La manifestazione padovana, spiega Giovannoni, costa circa un milione di euro e gli enti locali fanno già la loro parte con l'impiego di vigili, protezione civile, sicurezza del percorso. "Assindustria Padova che organizza la maratona - sottolinea l'esponente della Lega - ha certo il suo tornaconto: paghi di più".

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