Bossi: "Gli Usa hanno pugnalato Berlusconi alla schiena"

Il leader del Carroccio Umberto Bossi
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Il leader del Carroccio commenta le rivelazioni di Wikileaks sul premier. Ma sul futuro del governo resta cauto: "Il 14 dicembre votiamo la fiducia, ma poi vediamo..."

C'è poco da ridere per Umberto Bossi a leggere i contenuti dei files di Wikileaks. Secondo il leader del Carroccio quello che emerge dai documenti svelati da Julian Assange sarebbe che "gli Stati Uniti hanno pugnalato alle spalle Berlusconi." Eppure, continua il Senatur parlando con i giornalisti alla Camera, il premier si era battuto così tanto per l'America dopo l'11 settembre e non meritava un trattamento così". Anzi, prosegue Bossi, in questo modo si mettono in allarme tutti quei politici che parlano con gli ambasciatori", perché cosi' "quando parli con un ambasciatore non sai mai cosa riporta, cosa dice". In ogni caso, il leader della Lega e' convinto che dopo le notizie diffuse da Wikileaks "non cambieranno i rapporti con gli Usa. Berlusconi e' stimato in America ed ha al suo fianco destro Tremonti, che e' unanimemente considerato - conclude - uno dei migliori ministri del Tesoro, soprattutto in America".

Sul futuro del governo però il Senatur non si sbilancia. Assicura che "il 14 dicembre ci sarà la fiducia anche alla Camera", ma, in caso di vittoria risicata,  "se non ci sono abbastanza numeri il governo non riesce ad andare avanti". Insomma: "prima facciamo prendere la fiducia a Berlusconi poi
valuteremo".

E commentando le proteste che si svolgono fuori dal Palazzo Bossi sostiene che gli studenti "in parte hanno anche qualche ragione ma non si devono fare strumentalizzare". "La Lega - aggiunge infatti - non ha detto ai suoi giovani di andare in piazza". "L'importante - evidenza il leader della Lega - è che non si facciano trascinare troppo da qualche parte politica: già è avvenuto in passato. Poi abbiamo gente che non si prepara. Gli studenti dovrebbero innanzitutto studiare".

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