Frattini: "Wikileaks vuole destabilizzare il mondo"

Il ministro degli Esteri Franco Frattini
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Il ministro degli Esteri italiano commenta a SkyTG24 la diffusione dei file segreti americani: “Non cadiamo nella trappola di chi vuole che il mondo sia guidato soltanto da scontri e guerre”. Bersani: "Il premier nuoce al Paese”. L’INTERVISTA

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“Le rivelazioni di Wikileaks sono un gioco per destabilizzare il mondo”.
A SkyTG24 il ministro degli Esteri Franco Frattini conferma le preoccupazioni già espresse domenica 28 novembre, poco prima della pubblicazione dei file segreti da parte del sito di Julian Assange.
“Se noi ci lasciassimo andare a commentare questi giudizi che non sono certo la complessiva valutazione americana, ma solo di alcuni ambasciatori - ha spiegato il numero uno della Farnesina - noi cadremmo nella trappola di chi vuole che la diplomazia nel mondo collassi e che il mondo sia guidato soltanto da scontri e da guerre”.
A proposito dei rapporti tra Italia e la Russia, secondo cui il nostro premier sarebbe il portavoce di Putin in Europa, il ministro ha spiegato che “c'è una collaborazione piena e assolutamente trasparente” sulla situazione degli approvvigionamenti energetici. “Se a Lisbona la Russia è tornata a sedersi al tavolo della Nato questo si deve anche a Berlusconi e alla sua leadership ed al ruolo fondamentale giocato dall'Italia”.

"Berlusconi si è fatto una risata" - La diffusione dei documenti segreti dell'amministrazione americana ha suscitato diverse reazioni tra i politici italiani. Secondo alcune ricostruzioni fornite dalle agenzie giornalistiche, Berlusconi avrebbe semplicemente reagito con "una risata", mentre il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, in un'intervista al Corriere della Sera le rivelazioni di Wikileaks, dopo essersi detto convinto che "ci sono ancora tantissime notizie non note", ha aggiunto che "quelle uscite non mi sembrano stravolgenti".

Bersani: "Non c'è niente da ridere" - Dura la reazione del segretario Pd Pier Luigi Bersani: "C'è poco da ridere sui documenti resi noti da Wikileaks. Quel che emerge conferma in modo inequivocabile che il presidente del Consiglio con il suo comportamento e con le sue decisioni politiche nuoce alla reputazione dell'Italia nel mondo, con grave danno per il Paese. Semmai ce ne fosse stato bisogno, è la conferma che occorre una svolta, che bisogna voltare pagina".
Non è da meno l'Italia dei valori: “Berlusconi si dimetta - si legge in una nota del protavoce nazionale dell'Idv, Leoluca Orlando - Con i suoi comportamenti continua a farci perdere credibilità davanti alla comunità internazionale"."

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