Prodi: "Berlusconi non ne ha indovinata una"

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"Questo governo cadrà perché non ha saputo affrontare i problemi del Paese" così l'ex presidente del Consiglio commenta, ai microfoni di SkyTG24, la situazione politica. L'ex premier parla poi degli attacchi ai media del Cavaliere. L'INTERVISTA

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"Conoscevo benissimo le difficoltà di governare in Italia. Infatti mi sono molto sorpreso quando il governo Berlusconi riteneva tutto facile, invece poi non ne hanno indovinata una". Così l’ex presidente del Consiglio Romano Prodi, intervistato da SkyTG24, commenta l’attuale situazione politica nel Paese. Ritenevo – prosegue - che questo governo, con la maggioranza che aveva, sarebbe riuscito ad affrontare i problemi molto più facilmente. La verità è che non hanno voluto farlo. Io ho voluto e la maggioranza mi si è sciolta".

Napoli e i rifiuti - Prodi affronta poi il tema dell'emergenza rifiuti che interessa il napoletano e si difende dalle accuse del governo che sottolinea come l’attuale situazione altro non sia se non un'eredità lasciata dall’esecutivo dell’Ulivo. “Sono passati degli anni. Promesse assurde hanno contribuito ad abbattere il mio governo su questo tema - dichiara Prodi - E oggi, la situazione è ancora più grave di allora. Sono passati quasi tre anni, mi pare che i fatti parlino da sé.

Euro e crisi economica - Nel corso dell’intervista c’è anche spazio per affrontare il tema della crisi economica che, ultimo il caso dell’Irlanda, sta colpendo l’Europa. L’ex presidente pur riconoscendo la difficile situazione nella quale versa il Vecchio Continente, sostiene che “se c’è un minimo di saggezza politica, l’Europa non è a rischio”. E aggiunge: “L’Europa è a rischio se manca la solidarietà, non se nascono dei problemi nei singoli membri dell’Euro. La Grecia ad esempio fa il 2% dell’economia, il problema era dunque minimo. Poi si è tardato a risolverlo e la questione si è ingigantita”.
Più in generale, osserva Prodi, la questione è che si è che la creazione dell’euro “ha salvato la presenza dell’economia europea nel mondo, ma non si è provveduto a coordinare la politica economica nel mondo ed è mancata la sorveglianza sui comportamenti politici del governo. Sorveglianza, rifiutata in prima istanza da Francia e Germania che non volevano interferenze europee sulla loro politica internazionale”.

Media criminali?Un ultimo commento è poi dedicato alle recenti dichiarazioni del presidente del Consiglio Berlusconi che ha parlato di “media criminali” in riferimento alle critiche della stampa contro l’operato dell’attuale esecutivo (da Pompei a Napoli, passando per la prossima pubblicazione dei documenti di Wikileaks che interesseranno anche il nostro Paese). “La stampa si è scatenata anche contro di me – dice Prodi . ma io non mi sono mai lamentato. Molto spesso per un politico è spiacevole, molto spesso passa notti insonni. Ma, io credo che la stampa faccia il suo mestiere, perché la democrazia si regge sui media, si regge sulla trasparenza dell’opinione pubblica. Per mesi i quotidiani di Berlusconi hanno pubblicato in prima pagina infamie sul caso Telekom-Serbia e su Mitrokin e le persone che erano state usate per costruire questa infamia sono finite in galera perché avevano semplicemente mentito e costruito. Ho portato pazienza e la verità è venuta fuori”.

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