Formigoni attacca il governo: "Mi sono rotto le scatole"

Il governatore della Lombardia Roberto Formigoni
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Il governatore della Lombardia risponde al ministro Fitto che aveva chiesto collaborazione per risolvere l'emergenza rifiuti in Campania. Dura reazione anche della Lega: "Pensano che al nord siamo somari?"

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"Sono francamente un po' sconcertato da questa richiesta del governo. Mi sono veramente rotto le scatole e se deve usare questa espressione un tipo moderato ed equilibrato come me è perché, veramente, la situazione è stata portata al limite". Non lascia dubbi la risposta di Roberto Formigoni al ministro per i Rapporti con le regioni Raffaelle Fitto che aveva chiesto una collaborazione da parte degli enti locali per aiutare a risolvere l'emergenza rifiuti in Campania.

Il problema non è, continua nel suo ragionamento il governatore della Lombardia, "aiutare il governo a superare emergenze di questo tipo", ovvero i rifiuti, cosa che le regioni "hanno fatto altre volte", ma il fatto che il governo non convochi le regioni per affrontare il tema dei tagli imposti dalla Finanziaria.  "Le regioni - ha precisato Formigoni - stanno chiedendo da oltre due mesi al governo un tavolo di confronto per i problemi che ci sono posti dalla manovra finanziaria che toglie risorse enormi ai fondi delle regioni. E il governo in due mesi non ha ancora trovato il tempo di incontrare le regioni su questi problemi che sono fondamentali. Ora salta fuori che il governo ha bisogno di noi e ci chiede qualcosa".

Formigoni ha poi aggiunto che "siamo in un momento in cui sono state tagliate risorse per 4,5 miliardi di euro alle Regioni, 1,2 alla Lombardia, con il rischio di conseguenze molto pesanti sui servizi ai cittadini e ci viene chiesto di dare una mano, ma a noi questa mano ci viene rifiutata. La situazione è veramente inaccettabile". "Noi abbiamo altre volte aiutato il governo a superare emergenze di questo tipo - ha concluso il governatore lombardo - e siamo pronti a discutere anche questa volta, ma la mano tesa deve trovare un'altra mano che la sostiene, altrimenti anche una persona equilibrata come me rischia di perdere la pazienza".

Penati: "Non un chilo di spazzatura in Lombardia" - Sulla stessa lunghezza d'onda di Formigoni anche l'esponente del Pd e vicepresidente del Consiglio regionale, Filippo Penati. "No al Governo che taglia i soldi ai Lombardi. Non un chilo dei rifiuti di Napoli in Lombardia", dice Penati, che spiega: "Con la manovra  finanziaria di Berlusconi, Bossi e Tremonti per la Lombardia, per il  biennio 2011-2012, sono stati previsti tagli pari a un miliardo e 344 milioni, insostenibili per la loro entità, soprattutto nel trasporto pubblico locale, dove  ammontano a quasi 600 milioni di euro". "Ora - continua Penati - questo governo vorrebbe mandare i rifiuti di Napoli nella nostra regione. Non è accettabile. In Lombardia non deve arrivare neppure un chilo di rifiuti su imposizione di un governo, che si ricorda di noi solo quando c'e' da succhiare risorse o da scaricare rifiuti".

La richiesta di Fitto
- A scatenare la reazione di Formigoni le parole pronunciate giovedì 18 novembre da Raffaele Fitto. "Dobbiamo trovare un accordo con le regioni per affrontare la questione rifiuti in Campania" aveva detto il ministro per Rapporti con le Regioni. "Abbiamo definito un percorso e ci siamo confrontati sul decreto varato oggi - aveva aggiunto - abbiamo poi concordato di convocare un tavolo tecnico-politico entro martedì-mercoledì prossimi per verificare la disponibilità delle regioni per quella parte dei rifiuti campani che eccedono alla disponibilità delle discariche".

Anche la Lega non ci sta - Parole che  già in giornata non erano piaciute a Roberto Castelli della Lega Nord, secondo cui "le dichiarazioni del ministro Fitto sulla necessità di un accordo con le Regioni per lo smaltimento dei rifiuti napoletani, destano gravi preoccupazioni". "Dopo due anni in cui abbiamo speso centinaia di milioni (circa 600 milioni solo per bruciare i rifiuti in Germania) e aperto discariche e termovalorizzatori rischiamo di precipitare di nuovo nel passato - continuava la nota del viceministro -  Le sommosse popolari dei mesi scorsi dimostrano ormai senza alcun dubbio qual è il vero retropensiero della società napoletana: 'noi produciamo rifiuti, ma altri se li devono accollare'."

Castelli continuava poi aggiungendo anche un attacco a Roberto Saviano ("i rifiuti puzzano? - scrive il viceministro - Non c'è problema, li mandiamo a quei somari del nord. Che ormai non sono soltanto somari ma anche, secondo il verbo del 'napoletanus maximus', pure mafiosi") e concludeva invitando Roberto Formigoni a opporsi alla richiesta di Fitto ("Su ciò che diranno Cota e Zaia non ho dubbi. Auspico vivamente che anche Formigoni capisca che siamo di fronte a una necessità inderogabile di assunzione di responsabilità da parte di tutte le popolazioni italiane."). Richiesta accolta dal governatore.


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