Primarie a Milano, cresce l'affluenza ai seggi

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Si sono chiusi alle 20 i seggi dove votare lo sfidante di Letizia Moratti nella corsa verso Palazzo Marino del 2011. Quattro i nomi: Stefano Boeri, Valerio Onida, Giuliano Pisapia e Michele Sacerdoti

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Giorno di primarie a Milano per il centrosinistra. I 128 seggi messi a disposizione dei milanesi dal comitato orginizzativo si sono aperti regolarmente alle 8 di domenica 14 e, fino alle 20, raccoglieranno le preferenze dei cittadini chiamati a scegliere il candidato sindaco del centrosinistra alle prossime amministrative del 2011.

I primi dati di affluenza parlano di un 13,49% in più di elettori rispetto alla consultazione del gennaio 2006 per la scelta del candidato sindaco. Fino alle 13 avevano votato 24.897 elettori. A diffondere il dato è stato il presidente del comitato organizzatore delle primarie Costanzo Ariazzi.

Sul sito del comitato organizzativo è disponibile un motore di ricerca per individuare il proprio seggio indicando il numero della sezione elettorale o l’indirizzo di residenza.
Per votare è necessario sottoscrivere le linee guida sui principi che ispirano le primarie del centrosinistra milanese e dare un contributo minimo di due euro per coprire le spese organizzative. Al momento del voto occorre esibire un documento di identità e (per gli aventi diritto al voto alle comunali) la tessera elettorale e dare il consenso all'inserimento del proprio nominativo nell'elenco dei partecipanti e al trattamento dei dati. E' possibile scaricare la pre-scheda elettorale in cui indicare le proprie generalità per evitare la trascrizione a mano e accorciare il tempo di attesa.

Per lo schieramento di centrosinistra c'è l'ambizione di veder sfilare ai seggi 100mila elettori tra coloro che hanno diritto di voto per le elezioni Comunali di Milano (è necessario esibire al seggio un documento di identificazione e la tessera elettorale) e tra i cittadini immigrati regolarmente residenti a Milano (muniti di permesso di soggiorno o ricevuta di rinnovo e documento di validita' dal quale risulti la residenza).

Ai votanti verrà richiesto un contributo di almeno 2 euro: per far fronte all'organizzazione delle primarie, infatti, sono stati investiti circa 180mila euro; mentre oscillano tra 1000 e 1100 i volontari coinvolti per far funzionare la macchina che porterà ad individuare chi sarà tra l'architetto Stefano Boeri, l'avvocato Giuliano Pisapia, il costituzionalista Valerio Onida e l'ambientalista Michele Sacerdoti lo sfidante di Letizia Moratti che proprio domenica 14 ha ricevuto gli auguri dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Nemmeno a seggi aperti si sono placati gli screzi tra gli staff dei candidati alle primarie del centrosinistra a Milano. Ultimo motivo del contendere: il mancato rispetto del "silenzio elettorale" su Facebook dove ciascuno sfidante ha una propria fan page. Nelle pagine di Stefano Boeri (ma anche di Michele Sacerdoti) sono apparsi questa mattina gli ultimi appelli al voto e nella pagina dell'architetto sono state anche postate le sue foto fuori dal seggio. La cosa non è sfuggita al consigliere comunale del Pd Davide Corritore, sostenitore di Giuliano Pisapia, che ha subito denunciato il fatto non solo sul social network ma anche al comitato organizzatore delle primarie.

"Come già da noi formalizzato pochi minuti fa al Comitato primarie, vi chiedo - ha scritto Corritore sulla pagina di Boeri - di sospendere immediatamente l'attività di propaganda elettorale che state conducendo via Facebook, rispettando la regola del silenzio elettorale". Una denuncia che ha subito scatenato una guerra di post a colpi di accuse tra i sostenitori di Boeri e di Pisapia. Dal canto suo il comitato ha invitato tutti gli staff a rimuovere gli appelli dal sociale network, anche se - come fanno notare da via Pergolesi - nessun comma del regolamento disciplina le attività sulla rete soprattutto quando si tratti di comunicazione individuale. Immediatamente dalla pagina di Boeri sono spariti gli appelli e lo stesso Corritore ha tolto dalla foto del suo profilo l'appello al voto per Pisapia.

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