Veltroni: chi vuole elezioni anticipate è nemico dell'Italia

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L'ex segretario del Pd, intervistato da SkyTG24, dice: "I dati dell'economia sono allarmanti, il Paese ha bisogno di un governo di transizione che si occupi della cosa pubblica". E tra le priorità indica "la riforma della legge elettorale"

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"I dati dell'economia si fannno preoccupanti, c'è una riduzione delle entrate fiscali, aumenta il debito, si riduce la crescita del prodotto interno lordo e il differenziale dei titoli italiani rispetto a quelli tedeschi ha raggiunto livelli mai avuti nel corso della storia dell'euro. In questa situazione di allarme solo chi è nemico dell'Italia può avere l'idea di andare a elezioni anticipate". Così Walter Veltroni, intervistato dal direttore di SkyTg24, Emilio Carelli, dal Giappone, dove è in corso il “Summit dei Premi Nobel per la Pace”.

"L'Italia ha bisogno di qualcuno che si occupi della cosa pubblica e non di se stesso - continua Veltroni - l'ostinazione del governo nel  negare di non avere più la maggioranza è uno degli elementi che più contribuisce alla crisi del Paese. Prima ci sarà l'apertura formale della crisi, prima si potrà lavorare ad un governo con tutte le forze che si assumono la responsabilità nazionale, per evitare al Paese un'avventura".

Tra le priorità di questo governo di responsabilità nazionale, secondo Veltroni, la riforma della legge elettorale: "Serve subito un governo in grado di affrontare le emergenze sociali" spiega e che faccia "la riforma di una legge elettorale che impedisce agli elettori di scegliere il proprio Parlamento, consolidando il bipolarismo. Chiunque sia disponibile a sostenere queste priorità può dar vita a un governo di transizione".

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