Berlusconi: "Fini dovrà sfiduciarmi alla luce del sole"

1' di lettura

"Non intendo dimettermi" dice il premier ai suoi. Bossi a SkyTG24: “C'è ancora lo spazio per non andare ad una crisi al buio”, ma Fini lo corregge: “Le cose sono molto più complicate”. Bocchino: "Se non si dimette lo sfiduciamo"

Guarda anche:
Beautiful Lab: la relazione Fini-Berlusconi in 4 minuti
Fini, Berlusconi e il Pdl. LE FOTO
Pdl, c’eravamo tanto amati
Bossi il mediatore pone l'altra guancia

Nessuna intenzione di dare le dimissioni: se Gianfranco Fini vuole mi dovrà sfiduciare in Aula, alla luce del sole e davanti agli italiani. E' questa, secondo diverse fonti della maggioranza, la linea decisa a caldo dal premier Silvio Berlusconi al telefono da Seul con alcuni dirigenti e ministri del Pdl, dopo l'incontro fra Umberto Bossi e il presidente della Camera. Parole che, spiegano le stesse fonti, confermano come almeno "al momento" il presidente del Consiglio sia rimasto sulle posizioni di qualche giorno fa: ovvero non ci sono alternative all'attuale esecutivo e quindi niente governo-bis.

Addio Berlusconi bis? -
Parole che contrastano l'ipotesi di un Berlusconi bis fatta trapelare da Bossi. "C'è ancora lo spazio per non andare ad una crisi al buio", ha detto il leader della Lega a SkyTG24 dopo l'incontro con il presidente della Camera Gianfranco Fini. Dimissioni? "Altre volte - risponde Bossi - è avvenuto così. Il presidente del Consiglio è andato dal presidente della Repubblica per avere il reincarico".
Insomma, non emergono grandi particolari dal vertice tra il ministro delle Riforme e il leader di Fli per scongiurare la crisi. "Fini ha ripetuto le stesse cose che ha detto a Perugia" ha infatti dichiarato Bossi subito dopo l'incontro.

Fini: "Le cose sono molto più complicate" - L'ottimismo di Bossi viene però subito gelato dalla parole del presidente della Camera: "Le cose sono molto più complicate di come le presenta Bossi", avrebbe detto Fini, dopo  aver visitato  la redazione romana di Babel Tv, canale satellitare della piattaforma Sky che rivolge ai cinque milioni di stranieri residenti in Italia: "Questa - ha detto Fini - è la vera politica".
Una versione che trova conferma anche nella versione del capogruppo di Fli alla Camera, Italo Bocchino: "Fini ha chiesto le dimissioni di Berlusconi, altrimenti noi usciremo dal governo. Queste due cose sono certe, per tutto il resto aspettiamo che Berlusconi decida se dimettersi o meno".

Bocchino: "Se Berlusconi non si dimette lo sfiduciamo"
- In serata Bocchino radicalizza la sua posizione e nel corso della trasmissione di Annozero spiega che "finora i nostri ministri non si  sono dimessi per garbo istituzionale, Berlusconi è in Corea", ma  "lunedì troverà sulla scrivania le dimissioni dei nostri membri del  Governo". Il capogruppo di Fli alla Camera ha poi aggiunto che Futuro e Libertà non parteciperà  al fiducia alla manovra Finanziaria. Secondo Bocchino il percorso conseguente sarebbe quello di un Berlusconi che "dovrebbe andare dal capo dello Stato e dire che una delle compagini della sua maggioranza non lo sostiene più e dimettersi". Bocchino a poi spiegato che se, una volta approvata in Parlamento la Finanziaria, Silvio Berlusconi continuerà a non rassegnare le dimissioni "a quel punto èchiaro che lo sfiduceremo".

Ancora nulla di fatto - L'incontro blindatissimo tra Fini e Bossi, accompagnato dai ministri Maroni e Calderoli, è durato un'ora. Al termine i due leader hanno riunito rispettivamente gli stati maggiori di Futuro e libertà e del Carroccio. Lapidario il vicecapogruppo di Fli, Giorgio Conte: "Non si è risolto nulla". E se il Cavaliere dall'Estremo oriente dice: "In my country I have some difficulties in this moment...", il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, derubrica a semplice "battuta" la sua frase sulle "prospettive limitate" del governo: "Si parlava delle prospettive di un'azienda da qui al 2020 e ho solo detto che sono prospettive più ampie di quelle del governo".

L'opposizione raccoglie le firme per la sfiducia - Cambiano i toni e i modi, ma Pd, Udc ed Idv concordano nella sostanza: il governo deve dimettersi. E se Bersani rilancia la raccolta di firme per mandare a casa l'esecutivo, l'Idv invita Fini a staccare la spina ("altrimenti ci rimette la faccia"), mentre l'Udc, con il suo segretario Lorenzo Cesa, invita ad occuparsi "di cose serie".

Leggi tutto