Sacconi: tra Berlino e Pompei ci passa solo un Bondi

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"Mi fa ridere che quelli che non si dimisero per la caduta del muro, oggi vogliono le dimissioni del ministro per il crollo di un tetto", ha detto il titolare del dicastero del Lavoro. Ma da Pd e Idv arriva la mozione di sfiducia

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"Sono veramente sconcertato, per non dire schifato, dall'idea che ci possa essere uno sciacallaggio politico che chiede le dimissioni del ministro Bondi per un crollo a Pompei, imputandolo a lui". Lo ha detto il ministro del lavoro Maurizio Sacconi, aggiungendo: "Mi fa ridere che quelli che non si dimisero per il crollo del muro di Berlino oggi vogliono le dimissioni di Bondi per il crollo di un tetto".

Le dichiarazioni del ministro Sacconi arrivano dopo la mozione di sfiducia presentata dal Partito Democratico e dall'Italia dei Valori contro il ministro dei Beni Culturali. La sfiducia è chiesta in base agli articoli 94 della Costituzione e l'articolo 115 del regolamento della Camera dei deputati. "Il ministro - si legge nella mozione - ha privilegiato la sua attività di coordinatore nazionale del Partito del Popolo delle Libertà, piuttosto che i difficili compiti di direzione strategica e amministrativa del patrimonio artistico nazionale".

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