Governo: è iniziato il conto alla rovescia?

Gianni Letta e, sullo sfondo, il presidente della Camera Gianfranco Fini
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Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta parla di "prospettive brevi", il Pd raccoglie le firme per mandare a casa Berlusconi e i finiani minacciano: se non cambia niente, entro 24 ore ritireremo la nostra delegazione

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Tre segnali, in poche ore, e tutti e tre negativi. Dopo il discorso di Fini a Perugia che ha invitato il premier alle dimissioni , sullo stato di salute dell'attuale esecutivo arrivano nuove bordate: una dall'attuale sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta ; l'altra dal segretario del Partito democratico Pier Luigi Bersani ; l'ultima dai finiani con Fabio Granata.

Letta: "Esecutivo dalle brevi prospettive" - Secondo uno degli uomini più vicini (e più prudenti) dell'entourage berlusconiano, Letta appunto, il futuro dell'esecutivo nonostante Berlusconi e Bossi abbiano promesso di andare avanti , non è affatto roseo: "Questo governo che rappresento pro tempore ha prospettive molto più brevi del 2020, e in queste ultime ore sembrano restringersi non ad anni ma a periodi e misure di tempo più contenuti".

Pd: "Raccolta di firme per mandare a casa Berlusconi" - L'altro segnale arriva invece dall'opposizione. Il Pd ha infatti cominciato la raccolta di firme per la mozione di sfiducia al governo Berlusconi. A dare la notizia è il segretario del Partito democratico Pier Luigi Bersani, arrivando all'assemblea nazionale dell'Anci. "Stiamo raccogliendo le firme, poi vedremo tempi e modi dell'iniziativa", ha detto l'ex ministro del governo Prodi, spiegando che "il nostro obiettivo è di rendere evidente e formale la crisi. Abbiamo affidato ai nostri capigruppo, che se ne intendono, il compito di trovare i percorsi e le tecniche migliori per arrivare a questo obiettivo. Intanto, però, abbiamo cominciato a raccogliere le firme".

Granata: "Tra 24 ore usciamo dal governo" - E sul fronte di una possibile crisi del governo, a mettere un ulteriore e forse decisivo carico, sono i finiani. Fabio Granata , uno dei parlamentari di Fli, ha detto infatti che "domani ( giovedì 11 novembre, ndr ) probabilmente subito dopo l'incontro tra Fini e Bossi, se non succede nulla di nuovo, e non succederà nulla di nuovo, ritireremo la delegazione al Governo".

L'intervento del presidente del Senato Renato Schifani:

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