Vendola e i 27 modi per dire "gay"

Nichi Vendola con Fabio Fazio e Roberto Saviano a "Vieni via con me"
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Il presidente della Regione Puglia ospite da Fazio e Saviano a "Vieni via con me" cita i sinonimi con cui a volte vengono chiamati gli omosessuali. Sulla battuta di Berlusconi: "Meglio guardare le belle ragazze? No, molto meglio essere felici". IL VIDEO

Da "invertito" a "buzzarone", da "pederasta" a "cripto-checca": Nichi Vendola, ospite di Fabio Fazio e Roberto Saviano a “Vieni via con me”, legge l'elenco dei diversi modi per definire gli omosessuali. Gli fa eco subito dopo Saviano che mette in fila i comportamenti che “dalle sue parti”, soprattutto nel casertano, individuano i gay: dalla "birra con le fette di limone" alle "unghie pulite" alle "scarpette sugli scogli" al "fare la puntura da sdraiati". Commento ironico di Vendola: "Non so più qual è la mia natura sessuale".  Poi però il tono si fa serio e Vendola legge l'elenco delle possibili espiazioni dell'omosessualità: da "evirato" a "deportato nei lager e nei gulag", da "confinato" a "ricoverato in manicomio" e "stuprato per punizione". E ancora le classificazioni dell'omosessualità nella vita pubblica: "crimine", "disordine", "pulsione di morte", "sporcizia", "peccato". Allora, conclude Fazio citando una recente battuta del premier Berlusconi, "si dice che è molto meglio guardare le belle ragazze che essere gay?". "E' molto meglio essere felici", risponde Vendola.

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