Immigrazione, governo battuto per tre volte

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Il partito di Fini appoggia l'opposizione e la maggioranza viene sconfitta alla Camera: al centro del dibattito le mozioni sulle intese fra Italia e Libia a proposito di immigrazione. La Russa: "Finiani contro i respingimenti"

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Il governo è stato battuto tre volte nelle votazioni alla Camera nel corso dell'esame delle
mozioni sulle intese con la Libia per il respingimento degli immigrati clandestini.
In tutte e tre le votazioni è stato determinante il voto di Futuro e libertà, il gruppo guidato dal presidente della Camera Gianfranco Fini.
Prima l'aula ha votato, con il parere contrario del governo, un emendamento del Pd alla mozione di maggioranza. A quel punto la maggioranza ha deciso di ritirare il testo, ma Futuro e libertà ha fatto propria la mozione. Il testo è stato quindi approvato, contro il parere del governo.
Poco prima però, l'aula aveva votato a favore anche di una mozione presentata dall'Udc, sempre in contrasto con l'orientamento dell'esecutivo.

L'ira di La Russa - Ignazo La Russa va su tutte le furie: "Il Fli con il suo voto a Montecitorio sulle norme del trattato Italia-Libia dice no alla politica dei respingimenti. Si dovrà assumere al responsabilità di rivedere i barconi di disperati sulle coste italiane". Per Fabrizio Cicchitto si tratta di "un voto irresponsabile che rischia di incentivare la immigrazione clandestina."

La battura di Raisi - Risponde sarcastico Enzo Raisi, deputato dei finiani: "Trovo che l'applauso liberatorio del Pdl della Lega per il nostro voto a favore di un atto parlamentare che conferma la politica dei respingimenti ma che chiede garanzie alla Libia del rispetto delle Convenzioni Internazionali sulle persone sia sgradevole e quanto meno contraddittorio". "Nessuno infatti - aggiunge - di quelli che hanno applaudito ha contestato che Ruby non solo non sia stata espulsa ma che sia intervenuto il capo del governo per proteggerla. Come dire se ti chiami Ruby, sei carina e casomai disponibile chiudiamo un occhio, ma se ti chiami Mustafà e sei figlio di nessuno per te non vale neanche il rispetto dei diritti umani. Se non sono capaci neanche di respingere Ruby - conclude - non se la prendano con noi".

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