Twitter, la mappa dei comuni italiani che "cinguettano"

La mappa dei Comuni italiani su Twitter condivisa su Google
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Uno studio ha censito gli account delle amministrazioni locali sul social network. I risultati? Torino è la città con più follower, Roma manca all'appello. Milano ha solo un centinaio di seguaci. A pochi però interessa il parere dei cittadini

di Alberto Giuffrè

Napoli lo fa ogni giorno. Alcuni, come Perugia, si limitano a 3 o 5 volte a settimana. Altri ancora, come Roma e Palermo, non sono neanche presenti. E' la mappa dei Comuni italiani su Twitter (guarda in fondo), il social network in cui gli utenti racchiudono i propri messaggi in 140 caratteri.

La ricerca è stata effettuata e condivisa in Rete da Giovanni Arata, analista e community manager di un circuito di canali social chiamato Ter. Lo studio parte da un censimento degli account creati dalle amministrazioni locali e analizza poi l'attività: il numero dei tweet, l'interazione con i follower e l'utilizzo della grammatica del social network. Dal simbolo del cancelletto, che serve per trasformare una parola in un argomento di discussione (i cosiddetti hashtag) ai retweet (Rt) con cui un post di un utente viene rilanciato ai propri contatti.

Cosa è emerso dallo studio? "Attualmente Twitter è diffuso a 'macchia di leopardo' nelle diverse aree del Paese, con aree di addensamento maggiori in Piemonte, Emilia Romagna, Veneto", spiega Arata.
E proprio il Piemonte con Torino ha il primato di follower. Sono più di 5000 infatti i cittadini che seguono i messaggi postati ogni giorno dal Comune. Tra le grandi metropoli Milano, pur aggiornando quotidianamente il profilo, raccoglie soltanto un centinaio di seguaci. Va peggio a Roma che è presente su Twitter solo tramite un account della Provincia e si fa superare dal vicino comune di Ciampino.

La capitale non è l'unica grande assente. Scorrendo l'elenco delle prime dieci città italiane per abitanti mancano all'appello anche Palermo, Catania e Bari. Sembra quindi che siano le realtà più piccole ad appassionarsi al cosiddetto microblogging. "Le piccole realtà sono spesso dinamiche come quelle grandi - continua Arata -. La differenza interviene dopo, nel senso che ai piccoli sembrano mancare le risorse e la costanza per mantenere nel tempo il presidio editoriale sugli spazi".

Un tratto comune a tutte le realtà locali cinguettanti sembra essere invece l'uso del mezzo, come spiega l'autore della ricerca: "Praticamente tutti impiegano Twitter come fosse una televisione, diffondendo i propri messaggi secondo la logica broadcast anziché usarla per ascoltare e dialogare con i cittadini". Per capirlo basta scorrere la colonna dello studio relativa ai following, gli utenti che ogni Comune decide di seguire. Da Ferrara, interessata solo a 1 profilo, a Padova e Cesena con il record negativo. Following: 0.


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