Intercettazioni, il premier ci riprova: “Subito la legge”

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"Questo tema è nel cuore degli italiani: abbiamo dei sondaggi che lo dicono", dice Berlusconi che poi spiega: “Chi pubblicherà il testo dovrà subire un fermo da 3 a 30 giorni”. Donadi (Idv): “Vuole il bavaglio per nascondere le sue malefatte”

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L’affaire Ruby non distoglie il premier da un altro “problema”, quello delle intercettazioni. Così, nel corso dell’inaugurazione del Salone del Motociclo a Milano, Berlusconi incalza: "Il governo intende ripresentare al Parlamento una legge per regolamentare le intercettazioni. Questo tema è nel cuore degli italiani: abbiamo dei sondaggi che lo dicono". La legge, ha spiegato Berlusconi, conterrà tre punti: "L'utilizzo di questo strumento dovrà essere limitato al terrorismo internazionale, alle organizzazioni criminali, alla pedofilia e agli omicidi; le intercettazioni non potranno essere prodotte come prove né dalla accusa né dalla difesa; chi pubblicherà il testo di intercettazioni dovrà subire un fermo del suo media da 3 a 30 giorni".

"Berlusconi vuole il bavaglio per  nascondere le sue malefatte e coprire gli scandali che stanno  travolgendo lui, il governo e le cricche di affaristi che gli girano  intorno. Una legge pessima che non passerà perché faremo le barricate". Lo afferma il presidente del gruppo Idv alla Camera, Massimo Donadi. "La legge sulle intercettazioni che vuole Berlusconi -aggiunge  Donadi- è un vergognoso tentativo di censurare l'informazione,  indegno di un paese democratico. Ormai questo governo inutile e dannoso ha condannato l'Italia allo stallo, inchiodando il dibattito politico sulle questioni personali di Berlusconi".

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