I cyber-elettori Pd a Bersani: stiamo perdendo la pazienza

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“La pazienza è finita”, recita lo slogan della campagna autunnale del Pd. Ma anche quella dei suoi elettori non è senza limiti. Almeno a giudicare dai commenti sul forum del partito in occasione dell’incontro pubblico tra il segretario e i giovani del Pd

Pd e dintorni. LE FOTO

di Carola Frediani


L’immagine è sempre quella. Seduto su uno scomodo sgabello in cravatta e camicia, la posa un po’ dura, l’atteggiamento dell’uomo pratico, alla Law and Order. Così il segretario del Pd Pierluigi Bersani appare sui manifesti elettorali che in queste settimane hanno tappezzato le città e dove campeggia lo slogan “La pazienza è finita”. E così ha partecipato all’incontro live con 150 giovani del Pd, svoltosi il 25 ottobre a Roma per festeggiare l’anniversario delle primarie che lo hanno posto alla guida del partito. Nell’occasione Bersani si è detto pronto a un Pd capace “di fare qualche strappo”, di dare più spazio a giovani e donne, di “rompere le noci”, sconfinando nel suo fiorito eloquio ‘alla Frate Indovino’ (copyright Lucia Annunziata ), insomma “di prendersi dei problemi”.

Noci e problemi che per altro sono puntualmente arrivati ancora prima che il dibattito avesse inizio e fosse mandato in onda sul sito Youdem, la web-tv del partito. Da qualche giorno prima infatti sul sito PD Network era possibile pubblicare la propria domanda al segretario. Quesiti e commenti che non sono mancati, e che però hanno mostrato, una volta di più, una base molto esigente, sconfortata, a volte arrabbiata. In altre parole, sembra che ad aver perso la pazienza siano soprattutto gli elettori del Pd nei confronti, però, del proprio partito.

Al di là delle attestazioni di stima personale verso Bersani che, va detto, sono ricorrenti, quello che emerge è un popolo che per i dirigenti PD ha un sacco di domande. A partire dal carosello delle possibili alleanze. Semplificando, tra Vendola e Casini i commentatori non hanno dubbi di preferire il primo. E soprattutto chiedono al partito di esprimersi chiaramente in merito: “Quand'è che il PD farà finalmente una scelta di campo e deciderà se allearsi con Di Pietro e la Sinistra (auspicabile) o con l' UdC?” scrive ad esempio Malcom1975.

Ma Stefano03n, proprio perché sembra far parte dello zoccolo duro del PD, affonda ancor più il coltello nella piaga: “Perché secondo lei le parole di Vendola e Renzi sembrano arrivare dirette al cuore degli elettori mentre dal PD si assiste alle solite dichiarazioni o proposte tattiche fatte con il bilancino, con il timore di pestare i piedi al centro, ai cattolici, ai salotti buoni? Per me, elettore da sempre del PD fa un certo effetto prendere in considerazione un eventuale voto verso Sinistra Ecologia e Libertà. Sono sempre stato convinto della necessità di non disperdere il voto in sede elettorale ma devo dire che l'attuale proposta del PD non arriva”.

Ma è la critica alla classe dirigente del partito uno dei più fitti cahiers de doléances postati sul sito. I più sconfortati sono i militanti attivi nelle periferie del PD: “Siamo continuamente presi di mira  - scrive Mauo, coordinatore di un circolo - e il peggio è che, pur documentandoci e dando risposte, il più delle volte assistiamo inermi ai litigi interne e alle dichiarazioni dette e smentite, alla tv. Molto spesso, da autorevoli dirigenti ci sentiamo dire ‘purtroppo non riusciamo ad apparire in TV!’, come se questa fosse la soluzione agli infiniti problemi che abbiamo”.

“Tornare fra la gente!” è un'altra delle invocazioni degli attivisti del Pd, cui seguono in genere osservazioni sconsolate come la seguente: “Quando due anni fa ho preso la tessera avevo tante speranze anche perché credevo che entrando nel Partito avrei avuto più opportunità di partecipare ma le mie speranze per ora sono state vane”, posta Raimondo1957. Ma c’è anche chi ci va giù in maniera più dura ed esplicita. Come Vaia: “E come pensi di rinnovare i quadri del nostro partito? A livello locale vedo che si premia chi fa più sbagli: meglio un posto occupato da un imbecille piuttosto che da uno capace e possibile contendente, pensi che si possano rivedere questi criteri e stabilire delle regole?”

Ma non mancano anche le richieste di chiarimento sulla linea politica passata, presente e futura. Lapidario e (probabilmente) sarcastico Simonedelmonte: “Ma il PD ce l'ha un programma?”. Domande polemiche che rimbalzano dal network del PD anche alle pagine di Facebook: “Perché non avete mai affrontato il conflitto di interessi?”, scrive Stefano Iacono sul profilo di Bersani.

Infine, non può mancare, visto il luogo del dibattito, chi invita a superare le diffidenze del segretario verso il web, espresse ancora durante l’incontro con i giovani, quando Bersani, attaccando la morbosità di Internet, ha invitato a “riflettere su un mondo solo virtuale. “Ti prego di sentire anche la nostra voce – scrive infatti carmelo - che pur se postata è sempre la voce del tuo popolo”.

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