Fini: "L'integrazione è la nuova sfida della democrazia"

Il presidente della Camera Gianfranco Fini
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Il presidente della Camera invita le istituzioni a favorire l'inserimento di cittadini stranieri nel tessuto sociale italiano: "Combattere le vecchie e nuove forme di esclusione sociale"

"Combattere le vecchie e nuove forme di esclusione sociale e favorire l'integrazione dei cittadini stranieri che aspirano a inserirsi nel tessuto civile dei paesi europei" è una delle "nuove sfide" della democrazia.  E' questo uno dei passaggi principali dell'intervento del presidente della Camera, Gianfranco Fini, durante la cerimonia inaugurale delle giornate del libro politico a Montecitorio dal titolo 'Lo stato della democrazia nel mondo'.

"La democrazia - ha esordito Fini - non va vissuta in modo formale o distaccato, come un bene acquisito che non può essere messo in discussione. Oltre che forma di governo - ha aggiunto - la democrazia è un ordinamento civile, un ideale comune della società, un sistema di regole morali e sociali. E' anche e soprattutto un programma, un progetto in divenire, che accompagna l'evoluzione sociale e interviene per allargare gli spazi di libertà dei cittadini combattendo contemporaneamente l'emarginazione e l'esclusione".

Fini, che ha citato il periodo della ricostruzione post bellica, ha sottolineato "gli enormi traguardi raggiunti in campo civile", ma ha aggiunto che "le nuove sfide consistono nel combattere le vecchie e nuove forme di esclusione sociale e ne favorire l'integrazione dei cittadini stranieri che aspirano a inserirsi nel tessuto civile dei Paesi europei".

"Consistono anche - ha proseguito - nell'impedire che il sentimento democratico dei cittadini si affievolisca nel disincanto, nell'indifferenza, nella lontananza dalle Istituzioni. Alcuni nuovi ostacoli all'affermazione della democrazia possono venire oggi dall'affievolimento del legame sociale, dall'individualismo esasperato, dalla sfiducia verso gli obiettivi comuni, dalla parcellizzazione della società". "E' compito delle Istituzioni - ha concluso il presidente della Camera - permettere ai cittadini di cogliere tali opportunità favorendo il pluralismo civile e incoraggiando lo sviluppo delle reti di collaborazione tra cittadini nel quadro di una società libera e aperta. La democrazia è una grande sfida collettiva, che si rinnova ad ogni epoca storica. E richiede sempre, come condizione per realizzarsi, la partecipazione attiva e l'adesione convinta dei cittadini".

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