Il simbolo di Futuro e libertà? Già registrato dalla Dc

La home page del sito della Dc di Pizza (democraziacristiana.org)
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Al ministero dello Sviluppo qualcuno avrebbe anticipato i finiani, depositando il nome Fli. Giuseppe Pizza, segretario della nuova Dc, smentisce qualsiasi coinvolgimento nell'iniziativa presa da due esponenti toscani del partito, ora sospesi. E' polemica

di Serenella Mattera

La Dc ruba il simbolo a Gianfranco Fini. Questa la notizia che ha iniziato a circolare dalla metà di settembre, nei giorni in cui il presidente della Camera annunciava l’avvio del processo costituente del suo nuovo partito. Perché pare che l’8 settembre, nello stesso giorno in cui Fini lasciava ufficialmente il Pdl per iscriversi in Parlamento ai neonati gruppi Fli, due esponenti della Democrazia cristiana facente capo al sottosegretario Giuseppe Pizza, abbiano pensato bene di depositare presso l’Ufficio brevetti del ministero per lo Sviluppo economico il simbolo e la denominazione di Futuro e libertà per l’Italia. Provocando non poche ire e imbarazzi ai finiani, che fino ad allora a registrare il nome prescelto per la nuova formazione non ci avevano proprio pensato. Ma anche a Pizza, segretario della Dc, sospettato di aver voluto fare uno sgarbo al presidente della Camera.

“Smentisco che c’entri qualcosa il mio partito. Ma non solo. Ho sospeso i due signori che, da quello che ho letto sui giornali, hanno registrato quei loghi”. Interpellato da Sky.it, il sottosegretario all'Istruzione, si dichiara del tutto estraneo alla vicenda. “Non ha niente a che fare né con me né con la Democrazia cristiana. E’ una cosa che io depreco. E’ inquietante. Ed è una riprova dell’imbarbarimento del clima politico”.

L’ipotesi che circolava era che Pizza, non nuovo a contese giudiziarie per aggiudicarsi l’effigie dello scudocrociato (una disputa davanti al Tar con l’Udc aveva rischiato di far slittare la data delle elezioni 2008), volesse fare un favore al fedele alleato Silvio Berlusconi togliendo agli avversari la possibilità di utilizzare i nomi e simboli scelti, ma non ancora registrati. Nel mirino, infatti, non solo Fli, ma anche il Partito della nazione, nascente soggetto politico centrista di Pier Ferdinando Casini.

Dall’Udc negano di avere notizia della registrazione da parte dei democristiani del nome del loro nuovo partito. Mentre Futuro e libertà ha già provveduto, secondo quanto riferisce il Sole 24 ore, a un atto di “inibizione” per bloccare gli usurpatori. E il Secolo d’Italia punta esplicitamente il dito contro la “passione sfrenata per i simboli elettorali” del sottosegretario democristiano, “un autentico collezionista che grazie a questo hobby, tutt’altro che innocente, ha rimediato una certa notorietà”.

Ma Pizza categoricamente nega che ci sia il suo zampino, dietro a quella che sarebbe un’iniziativa isolata di Ginetto Sugliano (detto Gigi), vice segretario in Toscana della Dc, e Simonetta Marchetto, coordinatrice a Viareggio dello stesso partito. “Ho già provveduto a sospendere dalla Dc entrambe queste persone, che fisicamente non conosco, e ho sciolto il comitato regionale della Toscana, nominando un commissario straordinario”, prende le distanze il segretario dc.

Finora non risultano smentite da parte dei due toscani chiamati in causa. Ma una domanda resta inevasa: per quale ragione i militanti dc avrebbero fatto una cosa del genere? “Non lo so. Nell’ipotesi migliore per farsi pubblicità, nella peggiore non so quale sia il loro disegno”, risponde Pizza. E la storia promette nuove puntate.

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