Silvio Berlusconi: "Non ho mai minacciato le elezioni"

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi
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Conferenza stampa a sopresa del presidente del Consiglio: "Il federalismo sarà il primo dei cinque punti che verrà approvato". Ma intanto Bersani apre all'ipotesi di un governo di transizione

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Si terrà il 7 ottobre "il primo dei Cdm nei quali il governo il darà attuazione concreta dei 5 punti programmatici su cui io mi ero impegnato nei primo di agosto" e su cui ho avuto la fiducia dal Parlamento. Lo afferma il premier Silvio Berlusconi, nel corso della conferenza stampa del giorno precedente a palazzo Chigi.

Federalismo prioritario - Nel dare la tempistica dei punti il premier ha spiegato: "Cominciamo con il federalismo perché era molto avanzato e finiremo con la riforma tributaria, con una serie di provvedimenti. Il percorso di riforma però non potrà spendersi in pochi interventi".  Berlusconi ha poi dichiarato che la pressione fiscale "è destinata progressivamente a diminuire".  Il Consiglio dei ministri convocato per la mattina del 7 ottobre, "è il primo del Cdm con cui il governo darà attuazione concreta ai cinque punti del programma" e affronterà il tema del federalismo. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, durante la conferenza stampa a palazzo Chigi.

Berlusconi ha spiegato che il Cdm è stato convocato per il 7 ottobre perché "Tremonti ha dovuto anticipare la sua partenza per raggiungere i colleghi del G7". Dopo il federalismo si affronteranno gli altri punti del programma, ha aggiunto Berlusconi, e "finiremo con la riforma tributaria che si prolungherà nel tempo perché il sistema italiano ha le sue radici negli anni '70 e il percorso non potrà esaurirsi in pochi interventi".

No alle elezioni - Rispondendo ai giornalisti Silvio Berlusconi ha poi spiegato che "non ho mai minacciato le elezioni, sarebbero un guaio per l'Italia". 'Io sono sereno e poi nessun parlamentare vuole andare a casa".  Interrogato sull'apporto dei finiani il premier si è detto sicuro della lealtà dei parlamentari di Futuro e Libertà e riguardo alle minacce della Lega che vuole andare alle urne spiega: "Bossi bisogna essere capace di intepretarlo ed io ho la chiave interpretativa...".

Bersani: "Siamo per un governo di transizione" - Intanto il leader del Partito Democratico ha dichiarato di essere a favore di un governo di transizione che si occupi della legge elettorale e delle altre questioni ancora aperte.

La dichiarazione di Bersani:

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