Berlusconi conferma: "Presto commissione d'inchiesta sui pm"

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Dopo la diffusione di alcuni video dei giorni scorsi, il premier attacca nuovamente la magistratura nel comizio di chiusura della festa del Pdl. L'opposizione: "Affermazioni gravissime". E i finiani avvertono: "Non siamo disponibili"

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Una commissione d'inchiesta "che indaghi su cosa è accaduto in questi anni", su quel "potere dentro la magistratura che ci tiene sotto scopa". E' questo uno dei passaggi centrali del discorso di domenica 3 ottobre di Silvio Berlusconi, che ha chiuso la festa nazionale del Pdl .
Il giorno dopo l'intervento, gran parte dei quotidiani ( guarda la rassegna stampa ) si concentrano sulle frasi del premier, che conferma la volontà - già trapelata in alcuni video "rubati" nei giorni scorsi - di istituire un organo parlamentare ad hoc per fare luce su "forze che usano la giustizia per eliminare dalla vita politica un protagonista che a loro non va bene, forze che hanno fatto patti con chi sta in politica garantendo protezione".

L'Anm: "Forte preoccupazione" - Le parole del presidente del Consiglio (che nel suo discorso ha anche attaccato frontalmente il pm Fabio De Pasquale, occupatosi della vicenda Mills ) suscitano la netta replica dell'Associazione nazionale dei magistrati e dell'opposizione.
L'Anm, tramite il suo presidente Luca Palamara, afferma che non si può che "ribadire la forte preoccupazione per i continui attacchi che rischiano di delegittimare un'istituzione dello Stato" ed esprime solidarietà nei confronti del pm De Pasquale.

L'opposizione: "Per il premier la giustizia è un incubo" - Dura la replica dell'opposizione. Antonio Di Pietro fa sapere che presenterà denuncia alla magistratura competente contro "le affermazioni gravissime" fatte dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in chiusura della Festa del Pdl, perché‚ "accusa ingiustamente e falsamente sia i magistrati del Pool di Milano che l'allora capo dello Stato di aver commesso dei reati, contrariamente al vero".
L'ex segretario del Pd Dario Franceschini è convinto invece che per Berlusconi "la giustizia è un incubo". "Pensa solo a quello - dice il capogruppo Pd alla Camera - e non riesce ad affrontare i problemi degli italiani e neppure a nominare il ministro dello sviluppo ma gli conviene farlo prima del voto di sfiducia chiesto da noi per martedì".

Lo stop dei finiani: "Non siamo disponibili" - Intanto arriva però lo stop dei finiani sulla possibile commissione d'inchiesta ipotizzata dal premier: "L'Italia - dice il capogruppo Fli alla Camera Italo Bocchino - non ha bisogno di vedere il Parlamento impegnato in una Commissione d'inchiesta contro la magistratura, che per Fli è baluardo di legalità e sicurezza. Se Berlusconi ha storture da denunciare le metta nero su bianco e le invii al Csm, la nostra disponibilità parlamentare su questo argomento non c'è, non facendo parte del programma di governo e non avendone discusso in maggioranza".

L'intervista di SkyTG24 a Dario Franceschini:

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