Letta (Pd): "Dialogo coi finiani sulla legge elettorale"

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Martedì nasce il partito, poi apriremo il confronto", dice il vicesegretario del partito democratico intervistato da Maria Latella su SkyTG24. "La maggioranza non c'è più - aggiunge - voto di fiducia solo un rattoppo". GUARDA L'INTERVISTA

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Non ci sarà "niente di sotterraneo" ma sarà "tutto alla luce sole: martedì nasce un nuovo partito e questo è il primo passo, poi il giorno dopo si può aprire un confronto sulla legge elettorale". Così il vicesegretario del Pd, Enrico Letta, intervistato da Maria Latella a Sky Tg24, apre al dialogo con il nuovo partito di Fini "per cambiare questa orribile legge elettorale". Ma solo su questo, avverte, perchè "non stiamo parlando di governo del paese. Letta esclude infatti la creazione di una sorta di Comitato di Liberazione Nazionale: "non ha senso e non credo ci possa aiutare", ha detto. "Noi - ha proseguito - dobbiamo mettere in campo una coalizione per aiutare l'Italia, per affrontare i suoi problemi. Non abbiamo bisogno di una coalizione per battere Berlusconi sennò facciamo il suo gioco".

Il vicesegretario commenta anche l'intervista del ministro dell'Interno al Corriere della Sera in cui Maroni parla di "tre settimane" per capire se la maggioranza terrà o bisognerà andare alle urne. "Maroni dimostra quello che abbiamo visto in questi giorni - dice Letta - e cioè che la maggioranza del 2008 non c'è più, si è rotta nei punti chiave" e con il voto di fiducia "c'è stato solo un rattoppo". "Anche noi - ha aggiunto - riteniamo giusto e naturale che gli elettori si esprimano. Noi pensiamo che lo si debba fare in primavera dopo che legge elettorale è stata cambiata".

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