Casa Montecarlo, Lavitola: "Ecco la mail contro Tulliani"

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Pubblicata sull'Avanti e sul Giornale la corrispondenza che proverebbe come la proprietà dell'appartamento sia riconducibile al cognato di Fini. Intanto sul Fatto quotidiano i verbali del pentito Campanella che accusa Schifani

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"Ecco la mail che incastra Tulliani".Così titola l’Avanti che oggi pubblica in prima pagina una mail che mostrerebbe come la proprietà dell'ormai celebre appartamento di Montecarlo sarebbe riconducibile a Giancarlo Tulliani. La mail era stata annunciata il 1° ottobre dal direttore Valter Lavitola, accusato da Bocchino di aver fabbricato ad arte un dossier per screditare Fini. "Non potevamo più attendere, il tempo stringe e il clamore, divenuto ormai fango sulla mia persona - ha detto Lavitola - mi impongono di dare una lezione a quanti hanno sparlato, offeso, malignato solo per invidia. Io sono un giornalista e questo
scoop lo conferma".

Lo stesso documento è sulla prima pagina del Giornale
(guarda la rassegna stampa), sotto il titolo "Ecco la mail che farà dimettere Fini". "La sorella del cliente sembra avere forti legami con uno dei politici coinvolti" si legge nel documento, in riferimento allo scandalo scoppiato a inizio agosto in Italia per l’appartamento.  Secondo quanto emerge dalla mail, Tulliani sarebbe dunque il "beneficiario dei fondi" citato dal ministro della Giustizia di Santa Lucia.

Intanto, anche il presidente del Senato Renato Schifani è al centro della bufera per le indiscrezioni giornalistiche. Dopo la ricostruzione del settimanale l'Espresso, smentita dalla Procura, secondo cui Schifani sarebbe indagato a Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa, 'il Fatto quotidiano' in edicola sabato 2 ottobre pubblica i verbali con le deposizioni del pentito Francesco Campanella, in cui si racconta dei presunti legami di Schifani con il boss Nino Mandalà di Villabate.

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