Fli vota la fiducia? Su Facebook i militanti si dividono

La bacheca della pagina Facebook di Generazione Italia
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Sulla pagina di Generazione Italia molti simpatizzanti mostrano di non comprendere le ragioni per cui Gianfranco Fini ha deciso di garantire sostegno a Silvio Berlusconi. Ma viene loro rivolto un "appello" ad aspettare gli eventi, fiduciosi

Oggi la fiducia a Berlusconi (guarda le foto del dibattito alla Camera), martedì il nuovo partito. La decisione di Gianfranco Fini è presa, i parlamentari di Futuro e libertà sembrano intenzionati a seguirlo. Ma tanti militanti in Rete in questi minuti sembrano non comprendere, non condividere la scelta. E sperano ancora di poter cambiare le cose, prima che in serata il sì al governo venga ufficializzato.  E infatti l'intervento di Mirko Tremaglia, che voterà contro il Governo, viene salutato da molti con entusiasmo.

Basta visitare la pagina Facebook di Generazione Italia, il movimento fondato da Italo Bocchino che sul social network può vantare oltre 24 mila simpatizzanti, per raccogliere i segni del malcontento. “Deluso, molto ma molto deluso!”, scrive Gianluca. “Avete perso una opportunità e perderete molti di noi che avevano creduto in una svolta”, assicura Daniela. Mentre Paolo organizza un “mail bombing” (bombardamento di e-mail, ndr) all’indirizzo di Bocchino, per chiedere al capogruppo di Fli di cambiare idea, di non votare la fiducia a Berlusconi.

“Dopo il voto che purtroppo darete al Cesare, non farò più parte di questa Generazione, che sembrava una boccata d’aria pulita in questo marciume”, è il messaggio di Mary. “O stiamo da una parte o dall’altra. Non con due piedi nella staffa”, scrive David. E Luigi: “A che pro dirsi le peggio cose e poi governare insieme come se niente fosse accaduto?”. Anche qualche neonato circolo del movimento, come quello di Gallicano nel Lazio (provincia di Roma), esprime giudizi categorici come questo: “Stiamo diventando incomprensibili! Se stasera verrà accordata la fiducia al governo, abbandoneremo ogni iniziativa politica! Se ci interessava la politica delle poltroncine, ce ne stavamo nel Pdl”.

Non pochi mostrano però di condividere o quantomeno di comprendere la linea dettata in Parlamento. E cercano di spiegare agli altri che non si può andare contro il programma di governo, che è già una vittoria il discorso “democristiano” di Berlusconi (“significa che è consapevole di non avere la maggioranza”) e che il sì alla fiducia “è pura strategia", perché "per sconfiggere B. ci vuole tempo e tattica sopraffina”. Ma anche la notizia della nascita del nuovo partito, riferita ai militanti con le parole di Bocchino (“Martedì si riunirà il comitato promotore di Futuro e libertà”), solleva polemiche: “Prima vi allineate, poi fate il partito? La cosa comincia a rasentare il caso psichiatrico francamente…”, commenta Gabriele.

E allora, per arginare il montante malcontento, a un certo punto gli amministratori della pagina Facebook pubblicano un “appello” in bacheca: “Stavolta siamo noi a chiedervi fiducia! Prima di giungere a conclusioni, aspettate di sapere bene cosa e perché sta per accadere!”. Va bene, rispondono in tanti, “ma”: “Capite che a questo punto vengono in mente brutti pensieri” (Cinzia), “Basta che spiegate davvero bene” (Nicola), “Aspettiamo, aspettiamo, anche se la pazienza è poca” (Mauro).

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