Bersani: "Questa è la fiducia del cerino acceso"

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Duro affondo del segretario del Partito Democratico che ha replicato così al presidente del Consiglio: "Perché non va più a Napoli? Io ci vado domani per vedere il miracolo dei rifiuti. Perché non va più all'Aquila per vedere la ricostruzione?" VIDEO

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"Il punto di fondo è che non c'è comprensione del Paese, dell'Italia vera; gli italiani sono arrabbiati, c'è sbandamento, incertezza. Le tensioni sociali si acuiscono e abbiamo governo che spesso accende i fuochi". Lo ha detto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, nelle dichiarazioni di voto alla Camera sulla fiducia. "Il punto è che non c'e abbastanza lavoro - ha proseguito - l'economia è troppo bassa. E non terrete a posto i conti con l'economia cosi' bassa. Come dobbiamo dirvelo?". "Ascoltate le piccole imprese - ha insistito Bersani - Vi diranno che ci sono più chiacchiere e più burocrazia. Avete nozione di cosa succede a scuola e nelle università? Lo sapete che i costi mense sono già raddoppiati?".

"Perché non va più a Napoli? Io ci vado domani per vedere il miracolo dei rifiuti. Perché non va più all'Aquila per vedere la ricostruzione? Venga con noi. Lei arrivò con un sogno, ma è diventata una favola dispersa in mille bolle di sapone". Poi il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, ha aggiunto: "Lei è l'impresario di questo Paese, sono anni che la politica sta facendo il girotondo intorno a lei. Lo abbiamo visto quest'estate: se lei indica col dito un malcapitato, quello va alla gogna per colpe che a lei sarebbero 10.000 volte perdonati".  Bersani ha poi affermato che "se non succede mai niente di concreto, non può essere sempre colpa del nemico: comunisti, opposizione, rom, corte costituzionale. Quanti anni volete governare perché sia colpa vostra?".  Il segretario del Pd prima aveva stigmatizzato il ricorso alla  fiducia da parte del governo: "Noi non ci arrendiamo. Voi mettete la  fiducia per debolezza perché nessuno vuole rimanere con il cerino in  mano della crisi. Questa è la fiducia del cerino".

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