Umberto Bossi: "Sono porci questi romani"

Il leader della Lega Umberto Bossi
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Il leader del Carroccio dalle selezioni di Miss Padania torna ad attaccare la capitale e promette il decentramento dei ministeri. E sulle possibili elezioni assicura: "La Lega Nord non ha paura delle urne". Poi precisa: "Era una battuta"

Alle critiche di Italiafutura, la fondazione di Montezemolo che ha accusato la Lega Nord di parlare molto e di fare poco , Umberto Bossi non vuole rispondere. Dal palco dell'ennesima selezione di Miss Padania, il leader del Carroccio preferisce parlare della situazione politica nazionale e scaldare il proprio elettorato riesumando i vecchi sloga contro Roma Ladrona. La Lega Nord, ha spiegato il Senatùr, vuole insistere nella sua proposta per decentrare i ministeri: "Basta con la sigla Spqr; qui, al nord, dicono che sta per Sono porci questi romani". Ai microfoni di 'Telepadania' Bossi (che non ha invece voluto parlare con gli altri giornalisti presenti) ha poi sostenuto che il Gran Premio di Formula 1 di Monza non si spostera' a Roma, "li' corrono sulle bighe".

In merito alla situazione politica, Bossi si è, invece, dilungato, spiegando, dal palco, ai suoi sostenitori che nessun partito vuole le elezioni anticipate perche' "tutti hanno paura di andare al voto". Mentre la Lega "non ha paura" e, se si dovesse votare, "vincerebbe".  Il capo dei padani ha poi elencato i successi messi in cassa grazie alla Lega. Il "federalismo e' pronto", ha assicurato, "tra pochi giorni passera' in Consiglio dei ministri dove la Lega conta molto".

Dura la reazione di Gianni Alemanno.  "Questa volta Bossi ha veramente superato il segno - ha dichiarato il primo cittadino della capitale - Non solo ha insultato la Roma di oggi, ma anche quella del passato rispolverando una vecchia battuta da fumetto". "Oggi stesso - aggiunge - scriverò al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, per chiedere che intervenga presso i ministri del suo Governo affinché tengano un atteggiamento istituzionale e politico più consono alla loro carica e più rispettoso del ruolo di Roma Capitale e della dignità dei romani".

Sulla stessa linea. anche Luca Zingaretti che in una nota dichiara: "siamo stanchi delle battute di  Bossi contro Roma e i romani. Il leader della Lega piuttosto che fare  il comico dovrebbe svolgere il suo compito di ministro, soprattutto in un periodo difficile e delicato come quello che il nostro Paese sta  vivendo ormai da mesi". "In piena crisi e con la disoccupazione giovanile al 30% Bossi  come esponente del Governo dovrebbe occuparsi dei problemi del paese - prosegue Zingaretti - e non intrattenerci con battute prive di spirito che non fanno ridere nessuno e che rivelano solo il suo odio feroce  nei confronti della Capitale".

Qualche ora dopo, arriva la precisazione del leader della Lega: "La mia era una battuta - spiega - ma dalle reazioni che vedo in queste ore mi viene da pensare che a Roma si sentano in colpa".
E subito dopo la controreplica di Alemanno: "Prendo atto che per Bossi quella era solo una battuta - dice il primo cittadino - ma anche le battute e le parole possono essere pietre. In ogni caso Roma non ruba nulla a nessuno".

Ascolta la replica di Gianni Alemanno, sindaco di Roma

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