Fini convince a metà. Ora la parola a Berlusconi

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Per Cicchitto "ci sono le condizioni per una ripresa dell'iniziativa politica del centrodestra". Bocchino: "La vicenda Montecarlo è chiusa". Alfano a Fli: basta con le schermaglie. Attesa per il discorso del premier e il voto di mercoledì alla Camera

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La tensione è tutt'altro che diradata ma, pur senza nascondere forti perplessità sul resto del discorso, il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto, a proposito del videomessaggio di sabato di Gianfranco Fini sull'affaire Montecarlo invita a riaprire al dialogo. E lo fa dai microfoni di SkyTG24: "Va preso atto che, alla conclusione del suo intervento, Fini ha fatto appello ad una ripresa del confronto politico, la parola a questo punto passa a Berlusconi non per entrare in queste polemiche ma per rivolgere al Parlamento e al Paese un discorso positivo ."

L'attenzione, dopo il video della terza carica dello Stato sull' affaire Montecarlo , resta concentrata, e se possibile lo è ancora di più, sul passaggio parlamentare della settimana che sta per aprirsi. "Il presidente Fini ha fatto una parziale autocritica che se fosse stata fatta all'inizio di questa vicenda - osserva ancora Cicchitto - avrebbe risparmiato a lui e a noi una polemica molto lunga". E, per converso, Italo Bocchino assicura che "per noi la vicenda della casa di Montecarlo è chiusa qui". "Per quanto ci riguarda - ha aggiunto il capogruppo finiano alla Camera - è da un lato un problema del signor Tulliani e dall'altro di chi ha strumentalizzato questa vicenda. Da oggi ci occupiamo, come Generazione Italia sul territorio e come Futuro e Libertà in Parlamento, solo ed esclusivamente delle questioni politiche che interessano i cittadini. Non cadiamo più nella trappola di polemiche che tolgono tempo alla politica che invece ha l'obbligo di governare il paese".

Intanto, arrivano le bordate di ItaliaFutura, che indirizza forti critiche alla Lega e alla politica delle "parole a vanvera" contro la concretezza degli imprenditori. Un nuovo segnale da parte di Luca di Montezemolo, al quale risponde direttamente Roberto Castelli, che motiva l'atteggiamento della Fondazione con il fatto che il suo artefice "non fa con il governo di centrodestra gli affari che faceva con quelli di centrosinistra".

Indirettamente pare rispondergli, e non solo a lui, Angelino Alfano, che ironizza invece sugli "alleati che stavano con Berlusconi per prenderne il posto" e su quelli che hanno 58, 70 anni e si ritengono giovani, vogliono succedere a Berlusconi e hanno 15 anni in più rispetto ad altri governanti d'Europa". Ed è ancora il Guardasigilli a lanciare segnali di distensione verso Fli: "Se iniziano le schermaglie è meglio andare al voto che proseguire con queste chiacchiere. Se Futuro e Libertà camminerà con noi sulla strada delle riforme e non sulla denigrazione di Berlusconi, andremo d'accordo".
Ascolta le parole di Angelino Alfano





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