Bossi: se Fini dice basta vuol dire che si dimette

La Russa
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La Russa: non c'è stato nessun chiarimento. L'atteso discorso del presidente della Camera sull'affaire Montecarlo non sembra aver convinto gli esponenti politici. L'opposizione insiste: nel Pdl la frattura è insanabile

Fini: "Se Tulliani è proprietario mi dimetto"
Fini, Berlusconi e il Pdl. LE FOTO

Il videomessaggio di Gianfranco Fini si è fatto attendere. Annunciato prima per la mattinata di sabato, è arrivato solo dopo le 19. Occhi e orecchie puntati sul presidente della Camera. Il discorso avrà convinto i colleghi di palazzo?

Bossi: se dice basta vuol dire che si dimette - "Se dice basta gioco al massacro, vuol dire che si dimette". Così Umberto Bossi, ad Alessandria in occasione della festa della Lega, ha commentato le dichiarazioni della terza carica dello Stato.

La Russa: (nel video qui sopra) "La montagna ha partorito un topolino" - "Mi aspettavo un chiarimento. E invece la montagna ha partorito un topolino. Insomma, nessuna novità. Come faccio a commentare una non notizia?". Questa la reazione a caldo del ministro della Difesa La Russa che ha poi voluto ricordare al presidente della Camera Gianfranco Fini che l'affare della casa di Monaco non rappresenta un fatto privato. "Fini dice che è stato trasformato un fatto privato in un affare di Stato. Non so se questo è un affare di Stato, so in ogni caso che non è un affare privato perché non è non è una casa di un privato ma di un partito politico, quindi è corretto che ci si interroghi almeno noi sul percorso che è stato fatto per vendere questa casa".

Capezzone: "Come la bella addormentata nel bosco" - "Dopo aver taciuto per due mesi,  e dopo che i suoi collaboratori ne hanno raccontato di tutti i colori,  ora Fini si presenta come la bella addormentata nel bosco, dicendo di non sapere nulla sulla casa di Montecarlo. E' un'offesa all'intelligenza degli italiani" ha dichiarato Daniele Capezzone, portavoce Pdl.

Maurizio Lupi - "E' positivo l'appello di Fini a fermare il gioco al massacro e a tornare ad assumersi la responsabilità di governare e di smetterla con il teatrino della politica, come ha richiamato oggi con forza il presidente del Consiglio Berlusconi, e a smetterla con la guerriglia!!! Saranno fischiate le orecchie a tanti amici finiani che frequentano i salotti di Annozero e ci parlano di servizi segreti deviati. Peccato però che il discorso sia stato fatto solo adesso, ci avrebbe evitato un mese così terribile".

Matteoli: "Bene l'apertura sul confronto" - "Da Fini è arrivata un'autodifesa che lascia molte ombre sulla questione Montecarlo, che non è riuscito a diradare e che lui stesso ammette esistano. Se Fini avesse fatto la dichiarazione di stasera due mesi orsono probabilmente la polemica politica si sarebbe spenta o comunque non si sarebbe infuocata. Ma voglio stare alla sostanza politica che più interessa il Paese: Fini chiede di riprendere il confronto e questo è un aspetto che giudico positivo e da non tralasciare". Lo dichiara il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli.

L'opposizione, invece, punta tutto sulla spaccatura a detta loro ormai insanabile all'interno del Pdl.

Bersani: frattura profonda - "L'intervento di Gianfranco Fini fa emergere ancora una volta una frattura profonda che non promette nulla di buono per il governo del paese". Questa la reazione affidata a una nota da Pier Luigi Bersani. "Si è rotto il patto che teneva insieme la maggioranza", ha insistito, "la crisi è evidente. In queste condizioni la destra non garantisce un governo al paese. E di fronte ai gravi problemi che bisogna affrontare, non si può più attendere che finisca il gioco del cerino".

Enrico Letta - "E' una vicenda incredibile. Io non trovo altre parole se non citare il tema dello sgarro dei mafiosi: stai con me e io ti perdono tutto, pero' mi preparo i dossier, quando tu mi molli io uso i dossier per distruggere te, la tua famiglia, i tuoi affetti. E' un metodo inaccettabile. Che il presidente del Consiglio arrivi a questi livelli per lotta politica invece di parlare di cose concrete, le cose che interessano oggi agli italiani, trovo che sia inaccettabile".

Di Pietro: mi sforzo a credere che Fini sia in buona fede - "Voglio sforzarmi di credere che  Fini sia in buona fede. Ma quello che mi chiedo è: ora che ha preso atto che il presidente del Consiglio, come ha già detto nel discorso di Mirabello, è il capo dei mali, come ho sempre detto io, e ora è il mandante di tutta questa manfrina come può dargli la fiducia tra una settimana? Allora o è ricattabile o è complice".

Dario Fo - Dalla Woodstock del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo interivene anche il Premio Nobel secondo cui "Fini è stato molto intelligente e coraggioso quando ha detto che se suo cognato è responsabile di quest'azione ed è davvero lui il proprietario di quell'appartamento dà le dimissioni. Non è che bluffa, lì ci rimetti la credibilità. E allora si capisce che razza di manovra di furfanteria c'è dall'altra parte".


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