Fini: domani spiegherò tutto. Santa Lucia: la lettera è vera

Gianfranco Fini
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Il presidente della Camera parlerà online per spiegare la vicenda della casa di Montecarlo. Il governo del paradiso fiscale del Paese caraibico conferma: la lettera è autentica. Intanto Bossi è certo: sul presidente della Camera non si può contare

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"La verità" - Oggi sarà il giorno della "verità di Gianfranco Fini". Nella tardi mattinata, infatti, sui siti di '' Generazione Italia '' e del '' Secolo d'Italia '' il presidente della Camera fornirà le sue risposte a quella che giudica una vera e propria ''campagna'' contro di lui sulla vicenda di Montecarlo .

Santa Lucia: la lettera è autentica -
Intanto, però, il governo del paradiso fiscale caraibico Santa Lucia ha confermato l'autenticità della lettera con cui il ministro della giustizia Rudolph Francis spiega al primo ministro King Stephenson che dietro le società off-shore che hanno comprato il famoso appartamento di Montecarlo ci sarebbe Giancarlo Tulliani, cognato di Gianfranco Fini''. La conferenza stampa viene anticipata da il fattoquotidiano.it e in seguito confermata anche dall'inviato de La Stampa nell'isola caraibica.

''La lettera è autentica - dice il ministro di Santa Lucia - ho deciso di scriverla al primo ministro per informarlo su una vicenda che rischiava di danneggiare l'economia dell'isola''.  E aggiunge: ''L'attenzione dei giornalisti italiani e - pare - la presenza dei servizi segreti stava danneggiando la reputazione della piccola isola che vive della sua riservatezza sulle vicende fiscali dei clienti. Certo, forse la danneggia di piú la pubblicazione di un documento che doveva restare all'interno degli uffici del governo''. ''Non so come la lettera che ho scritto al primo ministro sia finita nelle mani dei giornalisti che l'hanno pubblicata", ha sostenuto Francis davanti ai tre inviati della stampa italiana che adesso, spera il governo, non avranno piú ragioni di restare a Santa Lucia''.

Il primo ministro di Santa Lucia King Stephenson:



Per Bocchino Fini come Boffo - Italo Bocchino nega però l'autenticità del documento e, ospite di Enrico Mentana, ribadisce "Il quadro non cambia - esordisce Bocchino - perché la certezza che Tulliani non e' il proprietario di società offshore Fini ce l'aveva prima e ce l'ha ora. E' falso lo scritto di quella lettera ed è falso che l'appartamento appartenga a Tulliani. Piuttosto e' interessante scoprire - dice in merito al documento del Ministero di Santa Lucia - chi ha chiesto al Ministro di Santa Lucia questo appunto". "E poi - si chiede Bocchino - se Santa Lucia ha le prove perché non le ha messe nero su bianco e ha messo in piedi una calunnia?". "Domani Fini dirà le cose come stanno perché dice di avere la certezza e non è né uno sprovveduto né un kamikaze. Lo dirà spiegando la vicenda di Montecarlo". Bocchino conclude rivangando un episodio che riguarda Vittorio Feltri, da oggi ex direttore del Giornale: "Dopo il caso Boffo, Feltri scrisse a Fini dicendogli di mettersi a cuccia perché sennò quello che era capitato all'ex direttore di Avvenire sarebbe capitato anche a lui".

Anche alla luce di quest'ultima notizia, cresce sempre più l'attesa per le dichiarazioni che Gianfranco Fini affiderà al web sabato mattina nel corso di un video messaggio che, viene riferito, toccherà anche altri temi oltre a quello riguardante la casa di Montecarlo.

Lodo Alfano e Giustizia - Infatti, anche venerdì, intervenendo al 'Festival del diritto' a Piacenza, la terza carica dello Stato ha parlato di giustizia e di lodo Alfano.
"La legge è uguale per tutti, nessuno si deve chiamare fuori, questo vale chiaramente anche per il ceto politico. Non si deve avere  l'impressione, non sempre sbagliata purtroppo, che si predichi e si  razzoli male. Questo può piacere o non piacere, ma il tema non può essere eluso". Queste le parole di Fini.
E a proposito del processo breve: "Siamo d'accordo sul concetto di processo in tempi certi ma è evidente che questo deve valere da oggi  per il domani, non può essere retroattivo - dice Fini - ad un cittadino che  aspetta giustizia da anni non gli si può dire che il suo processo è  archiviato perché dura da troppo tempo. Il Parlamento non deve  cancellare i processi in corso e magari anche le colpe di qualcuno".

Bossi: Berlusconi e Fini non si prendono più - Intanto, in attesa del discorso del presidente del Consiglio Berlusconi alla Camera all'ordine del giorno mercoledì 29 settembre, il leader della Lega Bossi non ha dubbi: sui voto di Fini non si può fare affidamento.

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